Le migliori app per prendere appunti su iPad con Apple Pencil
GoodNotes, Notability, Note di Apple e le altre: quale app scegliere per scrivere con Apple Pencil, convertire la grafia in testo e ritrovare ogni appunto.

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Scrivere bene sullo schermo lo sanno fare tutte. Le differenze vengono fuori dopo: quando gli appunti diventano centinaia e devi organizzarli, quando annoti PDF di trecento pagine, quando ti serve trasformare la scrittura in testo da mandare a qualcuno.
Le opzioni principali #
| App | Costo | Grafia in testo | Adatta a |
|---|---|---|---|
| Note di Apple | Gratuita | Sì | Chi vuole partire senza spendere |
| GoodNotes | Gratis fino a 3 quaderni, poi abbonamento o acquisto unico | Sì, molto accurata | Studenti e chi archivia molto |
| Notability | Gratuita con limiti, poi abbonamento | Sì | Chi registra le lezioni |
| MyScript Notes (ex Nebo) | Abbonamento, con prova gratuita | Sì, mentre scrivi | Chi vuole testo digitale pulito |
| OneNote | Gratuita | Sì | Chi lavora anche su Windows |
| Obsidian | Gratuita, anche per lavoro | No, solo testo digitato | Chi costruisce una base di conoscenza |
Note di Apple #
Molti la scartano senza provarla, e spesso sbagliano. Ha la scrittura con Apple Pencil, la conversione della grafia in testo, la ricerca negli appunti scritti a mano, tabelle, cartelle, il blocco con Face ID e la Nota rapida, che richiami trascinando il dito o la Pencil dall’angolo in basso a destra. Si sincronizza gratis con iCloud su iPhone, iPad e Mac.
Da iPadOS 18 è cresciuta parecchio: registra l’audio con la trascrizione del parlato, risolve i calcoli scritti a mano (Note Matematiche) e con Scrittura intelligente rende più ordinata la tua grafia mentre scrivi.
I limiti arrivano quando ti servono strumenti di studio veri: niente schede dentro i quaderni, PDF lunghi gestiti in modo essenziale, nessuna organizzazione per materie e poca libertà nell’esportare verso Google Drive o Dropbox.

GoodNotes #
È la più usata da chi studia, e il motivo è l’organizzazione: quaderni con copertine, cartelle una dentro l’altra, preferiti, ricerca che trova le parole in tutti i documenti, PDF annotati compresi. La conversione della scrittura in testo è fra le più precise anche con grafie irregolari, e le funzioni di intelligenza artificiale correggono l’ortografia della scrittura a mano mantenendo il tuo tratto.
Il piano gratuito arriva a tre quaderni. Poi c’è l’abbonamento Essential, circa 12 dollari l’anno, che vale anche su Windows, Android e web, oppure l’acquisto unico per i soli dispositivi Apple: se la userai per anni, è la formula che costa meno.

Notability #
La sua carta vincente è la registrazione audio sincronizzata: registri la lezione mentre scrivi, e toccando una parola riascolti quello che si diceva in quel momento. Se segui lezioni o riunioni, da sola giustifica la scelta. Puoi anche aprire due note affiancate e convertire in testo le formule scritte a mano.
La versione gratuita limita le modifiche ogni mese e non fa il backup automatico; il piano completo, Notability Plus, è in abbonamento.

MyScript Notes (ex Nebo) #
Nasce intorno al riconoscimento della scrittura, il motore MyScript, che supporta oltre 65 lingue. Converte mentre scrivi, gestisce formule e diagrammi, e ti fa modificare il testo scritto a mano con i gesti: una riga sopra una parola la cancella, un tratto verticale divide due parole.
È l’app giusta se vuoi scrivere a mano e ottenere documenti in testo pronti da mandare. In cambio ha meno libertà di impaginazione e niente copertine o modelli creativi. Dal cambio di nome si paga solo in abbonamento, con una settimana di prova.

OneNote #
È gratuita, gira ovunque (iPad, Mac, Windows, Android, web) e ha una tela senza margini dove scrivi e disegni in qualsiasi punto. L’assistente di matematica risolve le equazioni scritte a mano e ti mostra i passaggi. Se a scuola o al lavoro usi Microsoft 365, è la scelta naturale.
Il rovescio della medaglia: salva tutto su OneDrive (5 GB gratis), senza backup su iCloud o in locale, e l’interfaccia è meno curata di quella delle app nate per iPad.

Obsidian #
Se prendi appunti digitando e vuoi collegarli fra loro, guarda qui. Obsidian salva normali file di testo Markdown sul dispositivo, collega le note con i link ed è gratuita anche per lavoro. Con la Pencil non va d’accordo, ma per costruire nel tempo una base di conoscenza tua non ha rivali.
Altre app da conoscere #
LiquidText è fatta per chi studia documenti, non per chi prende appunti a lezione. Da una parte c’è il PDF, dall’altra un’area di lavoro infinita dove trascini i pezzi che ti interessano e li colleghi fra loro. Puoi anche «schiacciare» il documento con due dita per avvicinare pagine lontane. Base gratuita, versione Pro a pagamento.

MarginNote, oggi alla versione 4, parte dalla stessa idea ma punta sulla memorizzazione: gli estratti diventano mappe concettuali ordinate e flashcard con ripetizione dilazionata. Molto potente per preparare esami, con una curva di apprendimento ripida.

CollaNote è nata come progetto di uno studente ed è ancora gratuita, con tanti pennelli (anche acquerello) e la collaborazione in tempo reale sullo stesso documento. L’interfaccia è un po’ caotica e c’è solo per iPad e iPhone.

Noteshelf sta a metà fra GoodNotes e Notability: scrittura molto fluida, tanti modelli di pagina, registrazione audio (senza però l’aggancio alle parole) e una modalità presentazione per usare l’iPad come lavagna.

Evernote è pensata per chi scrive con la tastiera: blocchi di testo, attività, web clipper e ricerca dentro PDF e foto. Con la Pencil fa poco, e il piano gratuito è diventato molto stretto (un solo taccuino e 50 note), quindi ha senso solo se lo paghi.

Ci sono poi app di nicchia che nel vecchio elenco trovavano posto e restano valide per usi precisi: Zoho Notebook, con le note a schede colorate; Penbook, con centinaia di modelli di pagina e agende che si compilano da sole con le date; ZoomNotes, una lavagna infinita con zoom illimitato e sotto-documenti, pensata per chi ragiona per mappe.
Scrittura a mano: cosa aspettarsi #
La conversione della grafia in testo funziona meglio di quanto si pensi, ma prima di contarci sappi tre cose.
Conta più la tua scrittura dell’app. Un corsivo molto personale mette in crisi qualsiasi riconoscimento; lo stampatello minuscolo dà i risultati migliori ovunque.
Cercare e convertire sono due cose diverse. Quasi tutte le app indicizzano la grafia senza convertirla: cerchi «equazione» e trovi la pagina, con la scrittura lasciata com’è. Nell’uso di tutti i giorni ti serve più questo della conversione.
Imposta l’italiano. Alcune app usano la lingua di sistema, altre la chiedono nelle impostazioni del documento. Con la lingua sbagliata il riconoscimento peggiora parecchio.
Come scegliere #
- Prendi appunti a lezione e vuoi riascoltarli: Notability, oppure le Note di Apple se ti basta la registrazione con trascrizione.
- Accumuli tanti quaderni e PDF da ritrovare: GoodNotes.
- Scrivi a mano ma ti serve testo digitale pulito: MyScript Notes.
- Lavori anche su Windows o in un ambiente Microsoft: OneNote.
- Studi su documenti lunghi e vuoi fare mappe: LiquidText o MarginNote.
- Vuoi qualcosa che funzioni subito e gratis: Note di Apple.
- Costruisci una raccolta di appunti collegati: Obsidian.
Se dopo una settimana con le Note di Apple sai esattamente cosa ti manca (le schede, la registrazione sincronizzata, l’organizzazione per materie), sai anche quale delle altre stai cercando.
La punta e lo schermo #
Scrivere sul vetro è scivoloso, e a molti sembra innaturale. Le pellicole opache che imitano la carta migliorano sensazione e precisione, in cambio di uno schermo un po’ meno nitido e di punte che si consumano prima.
È una questione di gusti, ma provala: cambia l’esperienza più di qualsiasi funzione delle app.
Domande frequenti #
Qual è la migliore app per appunti gratis su iPad? #
Le Note di Apple: sono già installate, si sincronizzano con iCloud senza costi e ora registrano anche l’audio con la trascrizione. Se ti serve una tela libera o lavori anche su Windows, OneNote è gratuita e completa; CollaNote è l’alternativa gratuita con più pennelli.
Serve per forza l’Apple Pencil? #
Per scrivere a mano sì: con il dito manca la precisione e manca il rifiuto del palmo, cioè la capacità dell’iPad di ignorare la mano appoggiata. Le penne compatibili di altre marche costano meno e vanno bene per la scrittura di base, ma non hanno tutte le funzioni, come la sensibilità alla pressione. Controlla anche quale Pencil è compatibile con il tuo modello di iPad.
Qual è la differenza fra GoodNotes e Notability? #
GoodNotes punta sull’organizzazione: quaderni, cartelle, PDF da ritrovare mesi dopo. Notability punta sulla registrazione audio agganciata agli appunti. Se registri le lezioni, Notability; se annoti tante dispense in PDF, GoodNotes.
Gli appunti si sincronizzano con il computer? #
Note di Apple, OneNote e Obsidian sì, completamente. GoodNotes ha un’app anche per Windows e web con l’abbonamento Essential. Notability sincronizza fra dispositivi Apple e per il resto esporta in PDF.
Meglio l’abbonamento o l’acquisto unico? #
Se pensi di usare l’app per più di due o tre anni, l’acquisto unico, dove c’è, costa meno. L’abbonamento ha senso quando ti serve per un periodo definito, per esempio un anno accademico, oppure quando vuoi usare l’app anche fuori dai dispositivi Apple.
Si possono spostare gli appunti da un’app all’altra? #
In parte. L’esportazione in PDF funziona sempre e mantiene l’aspetto, ma trasforma gli appunti in pagine statiche: non puoi più modificare i tratti e spesso perdi il testo indicizzato. Cambiare app a metà anno va pensato bene.
