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Alemasone

I migliori servizi di cloud storage: come scegliere

Spazio gratuito e crittografia end-to-end a confronto: quale servizio cloud conviene per i documenti, per le foto e per i dati riservati.

7 min di lettura Aggiornato il
Cartelle di un servizio cloud aperte sullo schermo di un computer portatile
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Quando scegli un cloud, più dello spazio conta chi può leggere i tuoi file. Con la crittografia end-to-end, che Proton Drive, MEGA e Sync.com offrono di serie, i file vengono cifrati sul tuo dispositivo e il fornitore non può aprirli. Su Google Drive, OneDrive e Dropbox, invece, il fornitore tecnicamente può accedervi.

Questo non li rende da evitare: basta sapere cosa comporta. Per i documenti da condividere e modificare in gruppo conta di più l’integrazione con gli strumenti di lavoro; per i documenti personali e i dati sensibili conta di più la riservatezza.

Lo spazio gratuito a confronto #

ServizioSpazio gratuitoCifratura end-to-end
MEGA20 GBSì, di serie
Google Drive15 GBNo
pCloudFino a 10 GBA pagamento, come opzione
Box10 GBNo
IDrive10 GBSì, se scegli una chiave privata
iCloud5 GBParziale, dipende dalle impostazioni
OneDrive5 GBNo
Proton DriveFino a 5 GBSì, di serie
Sync.com5 GBSì, di serie
Dropbox2 GBNo

Tutti i piani gratuiti hanno limiti oltre allo spazio: traffico mensile (MEGA), numero di dispositivi (Dropbox gratis ne sincronizza tre), dimensione massima del singolo file (250 MB su Box gratis). Leggili prima di appoggiarci qualcosa di importante.

Quale scegliere in base all’uso #

Documenti di lavoro condivisi #

Google Drive e OneDrive restano i migliori per scrivere in più persone: modificate lo stesso documento insieme, i commenti funzionano e la cronologia delle versioni è completa. Se il tuo gruppo usa già uno dei due, cambiare crea più problemi di quanti ne risolva.

OneDrive è integrato in Windows e in Office, e con Microsoft 365 Personal o Family arriva a 1 TB a persona. Google Drive ha 15 GB gratis, i più generosi fra i grandi, ma condivisi con Gmail e Google Foto.

Interfaccia di Microsoft OneDrive con le cartelle condivise e gli stati di sincronizzazione dei file
OneDrive, l’opzione più integrata per i documenti di lavoro

Google Drive aperto su un tablet Android con le cartelle di un progetto
Google Drive: 15 GB gratis, condivisi con Gmail e Foto

Box è pensato per le aziende: si collega a Salesforce, Slack, Microsoft 365 e Google Workspace e ha controlli molto precisi su chi vede cosa. Il piano gratuito da 10 GB va bene per provarlo, meno per l’uso di tutti i giorni, visto il limite di 250 MB per file.

Interfaccia web e app desktop di Box con i file di un progetto aziendale
Box: nato per le integrazioni con i programmi aziendali

Dropbox è il pioniere e ha ancora la sincronizzazione più rapida sui file grandi, perché carica solo le parti modificate. Il piano gratuito da 2 GB però è ormai troppo piccolo: ha senso a pagamento, per chi lavora con video e file pesanti.

Pagina iniziale di Dropbox con i file recenti e le anteprime delle immagini
Dropbox: sincronizzazione veloce, ma poco spazio gratis

Foto e video personali #

Qui contano lo spazio e la gestione della libreria. Google Foto, che usa lo spazio di Drive, e iCloud per chi ha dispositivi Apple riconoscono volti e oggetti, cercano nelle foto e le organizzano da soli come gli altri non sanno fare. Con tante foto lo spazio gratuito finisce presto, e a quel punto decide il prezzo.

Su iPhone e Mac, iCloud è la scelta più comoda: backup del telefono, foto e documenti si sincronizzano senza pensarci, e iCloud+ aggiunge Nascondi la mia email e il relay privato. Il limite è che fuori dal mondo Apple c’è solo il sito web, niente app per Android o Linux. Se attivi la Protezione avanzata dei dati, anche iCloud cifra end-to-end quasi tutto.

iCloud Drive con le stesse cartelle aperte su Mac, iPad e iPhone
iCloud: la scelta più comoda se hai solo dispositivi Apple

Documenti riservati #

Proton Drive è la scelta più semplice: cifratura end-to-end open source di serie, sede in Svizzera, integrazione con Proton Mail e Proton Pass. Il caricamento è un po’ più lento dei servizi commerciali. MEGA ha la cifratura end-to-end con il piano gratuito più generoso di tutti. Sync.com, canadese, fa lo stesso con un’interfaccia più essenziale e la cronologia delle versioni anche nei piani base.

Schermata di Proton Drive con i file cifrati e l’indicazione della crittografia end-to-end attiva
Proton Drive cifra i file sul dispositivo prima di caricarli

Per pCloud c’è un’opzione di cifratura a conoscenza zero a pagamento (pCloud Encryption): se la attivi, nemmeno il fornitore può leggere quella cartella.

Backup, non sincronizzazione #

È una differenza che molti ignorano, e si paga cara: un servizio di sincronizzazione non è un backup. Se cancelli un file per sbaglio o un ransomware cifra i tuoi documenti, la modifica arriva ovunque in pochi secondi.

Hai due difese: la cronologia delle versioni, che tutti i servizi offrono per periodi diversi, e un backup vero e separato, che conserva le copie nel tempo.

Per il backup ci sono servizi fatti apposta, come IDrive: salva computer, telefoni e dischi esterni di tutta la famiglia nello stesso account, conserva le versioni vecchie e ti permette di scegliere una chiave privata che solo tu conosci. Ha 10 GB gratis e piani da diversi terabyte a prezzi bassi, ma per collaborare sui documenti non è pensato.

Finestra di ripristino di IDrive con le cartelle del computer salvate e le date dei backup
IDrive ripristina file e cartelle da una data precisa

Cronologia delle versioni di un documento cloud in Photoshop con le revisioni salvate e il ripristino
La cronologia delle versioni è l’unica rete di sicurezza inclusa nella sincronizzazione

La regola del tre-due-uno vale ancora. Tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui una fuori casa. Il cloud copre bene la copia fuori sede, ma da solo non è una strategia di backup: serve anche una copia locale su un disco esterno che non resta sempre collegato.

Il costo nel tempo #

Un abbonamento cloud è una spesa che si rinnova per anni, e il conto va fatto su quel periodo. Due considerazioni pratiche:

I pacchetti spesso costano meno. Lo spazio venduto insieme a posta, Office o altri servizi (Microsoft 365, Google One, Proton Unlimited, Apple One) costa meno dello stesso spazio comprato da solo, se quei servizi li usi.

Le offerte a vita esistono. pCloud e pochi altri vendono lo spazio con un pagamento unico invece che in abbonamento. Di solito si ripaga in tre o quattro anni, ma dipende da quanto dura l’azienda: è una scommessa, non un affare sicuro.

Prima di affidare i dati a un servizio #

  • Come si esce? Controlla che si possa scaricare tutto in blocco (su Google c’è Takeout). Un servizio da cui non esci facilmente è una trappola a tempo.
  • Dove sono i server? Cambia quale legge si applica ai tuoi dati. Per un’azienda italiana, server nell’Unione europea semplificano il rispetto del GDPR.
  • Che cronologia delle versioni offre? Trenta giorni sono lo standard; alcuni piani arrivano a un anno.
  • Come funziona la condivisione? Collegamenti con scadenza e password sono funzioni che spesso richiedono il piano a pagamento.
  • Cosa succede se smetti di pagare? Di norma l’account passa in sola lettura per un periodo, poi i dati vengono rimossi. I tempi variano molto.

Domande frequenti #

Qual è il servizio cloud con più spazio gratuito? #

MEGA, con 20 GB e cifratura end-to-end inclusa. Poi Google Drive con 15 GB, che però sono condivisi fra Drive, Gmail e Foto e si riempiono prima di quanto sembri, e Box, pCloud e IDrive con 10 GB.

La crittografia end-to-end rallenta l’uso? #

Un po’, perché la cifratura avviene sul dispositivo e richiede calcoli, soprattutto con i file grandi: lo noti quando carichi tanti dati insieme. C’è anche un limite pratico: il servizio non può cercare dentro i documenti, perché non li può leggere. E se perdi la password e il codice di recupero, i file non li recupera nessuno.

Posso usare più servizi insieme? #

Sì, e ha senso: i documenti di lavoro dove si collabora meglio, quelli personali su un servizio cifrato, le foto dove l’organizzazione automatica funziona meglio. Il prezzo è ricordarsi dove sta cosa: decidi una regola chiara e rispettala.

Il cloud sostituisce il disco esterno? #

No, li affianca. Il cloud protegge da guasti e furti perché i dati stanno altrove; il disco esterno protegge da cancellazioni accidentali, da programmi malevoli e dalla chiusura del servizio. Insieme coprono scenari diversi, e nessuno dei due copre tutto da solo.

Cosa succede ai miei file se il servizio chiude? #

I fornitori seri danno un preavviso di mesi e strumenti per scaricare tutto. Proprio per questo controlla dal primo giorno che l’esportazione in blocco esista e funzioni: farlo con calma è un’altra cosa rispetto a farlo di corsa con una scadenza addosso.

Qual è il cloud più sicuro? #

Fra quelli diffusi, Proton Drive, Sync.com e MEGA, perché cifrano end-to-end di serie e il fornitore non può leggere i file. La sicurezza però dipende anche da te: attiva l’autenticazione a due fattori su qualsiasi servizio, perché la maggior parte dei furti di dati passa da password rubate, non da falle del fornitore.

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