Condividere una cartella in rete su Windows: guida pratica
Come rendere una cartella accessibile dagli altri computer di casa o dell'ufficio, impostare i permessi di lettura e scrittura e risolvere gli errori.

In questa pagina
Se sai dove mettere le mani ci vogliono cinque minuti, se vai per tentativi può volerci un pomeriggio. Segui i passaggi in ordine, dal computer che condivide a quello che si collega, più cosa controllare quando non funziona. La procedura vale per Windows 11 e, con qualche nome di menu diverso, per Windows 10.
Preparare la rete #
Questi passaggi vanno fatti sul computer che condivide la cartella, e l’individuazione di rete va attivata anche su quelli che dovranno collegarsi.
Apri Impostazioni → Rete e Internet, seleziona la connessione che stai usando e controlla che il profilo sia Rete privata. Sulle reti pubbliche Windows blocca apposta qualsiasi condivisione.
Vai in Impostazioni → Rete e Internet → Impostazioni di rete avanzate → Impostazioni di condivisione avanzate.
Nella sezione Reti private attiva Individuazione rete e Condivisione file e stampanti.
Scendi fino a Tutte le reti e decidi cosa fare con la condivisione protetta da password:
- Attiva (consigliato): chi si collega deve avere un account sul computer che condivide.
- Disattiva: chiunque sia sulla rete locale entra senza credenziali. Comodo in casa, da evitare ovunque ci siano altre persone o un Wi-Fi a cui si collegano gli ospiti.
Condividere la cartella #
Fai clic con il tasto destro sulla cartella, scegli Proprietà e apri la scheda Condivisione.
Premi Condivisione avanzata, spunta Condividi la cartella e dagli un nome: è quello che vedranno gli altri.
Premi Autorizzazioni. Qui imposti i permessi di condivisione, cioè quelli che valgono per chi arriva dalla rete.
Livello Cosa permette Lettura Aprire e copiare i file, senza modificarli Modifica Aprire, modificare, creare ed eliminare file Controllo completo Tutto questo, più cambiare i permessi Di serie c’è il gruppo Everyone in sola lettura. Se hai tenuto la protezione con password, toglilo e aggiungi con Aggiungi gli utenti che devono entrare, dando a ciascuno il livello giusto.


I permessi di sicurezza, il passaggio dimenticato #
Qui si bloccano quasi tutti. Windows applica due gruppi di permessi, e alla fine vale il più restrittivo dei due.
Nella stessa finestra delle proprietà apri la scheda Sicurezza: sono i permessi del file system (NTFS), quelli che valgono anche per chi usa il computer direttamente. Se un utente ha Modifica nella condivisione ma solo Lettura nella sicurezza, dalla rete potrà soltanto leggere.
Per dare davvero il permesso di scrivere:
- nella scheda Sicurezza premi Modifica e poi Aggiungi;
- scrivi il nome dell’utente (o del gruppo) e conferma;
- seleziona l’utente e spunta Modifica nella colonna Consenti: comprende lettura, scrittura ed eliminazione.

Ricorda: imposta i permessi in tutte e due le schede, perché vince sempre il più restrittivo.
Un account apposta per la condivisione #
Invece di dare a tutti la password del tuo account, crea un utente locale che serve solo a entrare nella cartella condivisa. Così puoi comunicare quelle credenziali senza consegnare l’accesso al tuo profilo, e revocarle quando vuoi eliminando l’account.
Su Windows 11 Pro lo fai da Gestione computer (tasto destro su Start): Utenti e gruppi locali → Utenti, tasto destro → Nuovo utente. Se gli utenti sono tanti, crea anche un gruppo e dai i permessi al gruppo, non alle singole persone.

Su Windows 11 Home Utenti e gruppi locali non c’è. Puoi usare Impostazioni → Account → Altri utenti → Aggiungi account, scegliendo di aggiungere un utente senza account Microsoft, oppure un Prompt dei comandi aperto come amministratore:
net user condivisione UnaPasswordRobusta /add
Collegarsi alla cartella condivisa #
Dagli altri computer scrivi nella barra degli indirizzi di Esplora file:
\\NOMEPC\NomeCondivisione
Al posto di NOMEPC puoi usare l’indirizzo IP del computer che condivide, spesso più affidabile perché non dipende da come la rete risolve i nomi. Per trovarlo, sul computer che condivide apri il Prompt dei comandi, scrivi ipconfig e leggi la riga Indirizzo IPv4.

Se la cartella ti serve spesso, connettila come unità di rete: tasto destro su Questo PC → Connetti unità di rete, scegli una lettera e spunta Riconnetti all’accesso. Da lì in poi compare in Esplora file come un disco qualsiasi.

Da un Mac apri il Finder e scegli Vai → Connessione al server, scrivendo smb://indirizzo-ip/NomeCondivisione.
Quando non funziona #
Il computer non compare in Rete. Individuazione rete spenta, profilo di rete pubblico, oppure il servizio Pubblicazione risorse per individuazione non è avviato. Prova comunque il collegamento diretto con l’indirizzo IP: spesso funziona anche quando l’icona non si vede.
«Non si dispone delle autorizzazioni». Sono i due livelli di permessi: controlla la scheda Sicurezza oltre alla condivisione.
Ti chiede delle credenziali che non funzionano. Se il computer che condivide usa un account Microsoft, come nome utente va messo l’indirizzo email dell’account, non il nome che vedi a schermo. Oppure usa l’account locale dedicato.
Vedi la cartella ma non puoi scrivere. Uno dei due livelli è in sola lettura.
Funzionava e ha smesso dopo un aggiornamento. A volte gli aggiornamenti riportano il firewall alle regole predefinite: controlla che Condivisione file e stampanti sia consentita per le reti private in Windows Defender Firewall → Consenti app attraverso il firewall. Le versioni recenti di Windows 11, inoltre, bloccano l’accesso alle condivisioni senza password da parte di un altro computer (l’accesso “guest”): è un’altra ragione per usare un account con password.
Le alternative alla condivisione classica #
Un NAS, cioè un disco di rete collegato al router, è la soluzione più ordinata quando i computer sono più di due: resta acceso per conto suo e non dipende dal fatto che un PC sia acceso.
Il cloud risolve la condivisione fra persone che non sono sulla stessa rete, in cambio i file passano da un servizio esterno.
La condivisione nelle vicinanze di Windows va bene per passare al volo un singolo file a un altro PC, senza configurare niente.
Domande frequenti #
Che differenza c’è fra permessi di condivisione e permessi di sicurezza? #
I permessi di condivisione valgono solo per chi si collega dalla rete. Quelli di sicurezza (NTFS) valgono sempre, anche per chi usa il computer davanti allo schermo. Quando uno arriva dalla rete Windows li controlla entrambi e applica il più restrittivo.
Posso condividere una cartella con un Mac? #
Sì, macOS usa lo stesso protocollo di Windows (SMB). Dal Finder scegli Vai → Connessione al server e scrivi smb:// seguito dall’indirizzo IP e dal nome della condivisione. Funziona anche al contrario, condividendo una cartella dalle impostazioni di condivisione del Mac.
La cartella resta raggiungibile se il computer va in sospensione? #
No: se il computer che condivide si sospende o si spegne, la cartella sparisce dalla rete. Se ti serve sempre disponibile, disattiva la sospensione nelle impostazioni di alimentazione oppure sposta i file su un NAS.
È sicuro condividere una cartella in rete? #
Su una rete di casa fidata sì, se tieni attiva la protezione con password e condividi solo le cartelle che servono, mai l’intero disco. Sulle reti con molti dispositivi o aperte agli ospiti la condivisione senza credenziali è da evitare.
Perché funziona con l’indirizzo IP ma non con il nome? #
Perché la rete locale non riesce a risolvere il nome del computer, cosa frequente con sistemi diversi o con router che gestiscono male i nomi. Se con l’IP funziona, la condivisione è a posto: per non doverlo cambiare ogni volta, riserva quell’indirizzo al PC nelle impostazioni del router.
Come smetto di condividere una cartella? #
Dalle stesse proprietà: scheda Condivisione → Condivisione avanzata e togli la spunta da Condividi la cartella. Poi dai un’occhiata anche alla scheda Sicurezza e rimuovi gli utenti che avevi aggiunto, altrimenti restano con i permessi che gli avevi dato.

