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Alemasone

Desktop remoto su Ubuntu da Windows: la guida aggiornata

Ubuntu include ora un server RDP nativo: come attivarlo, quando serve ancora xRDP e come risolvere lo schermo nero al primo collegamento da Windows.

6 min di lettura Aggiornato il
Scrivania di Ubuntu visualizzata dentro una finestra di Connessione Desktop remoto su Windows
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Sulle versioni recenti di Ubuntu non serve più installare xRDP: il server RDP è già incluso e si attiva da Impostazioni → Sistema → Desktop remoto. Da Windows ti colleghi con Connessione Desktop remoto, che hai già. xRDP resta utile sulle versioni vecchie, sui server senza interfaccia grafica e con desktop diversi da GNOME.

La differenza si sente: il server integrato funziona con Wayland, non richiede pacchetti in più e non ha i problemi di sessione che con xRDP causavano il famoso schermo nero. Ubuntu 22.04 permette già di condividere lo schermo via RDP; da Ubuntu 24.04 c’è anche l’accesso remoto con una sessione tutta tua.

Il server RDP integrato #

Apri Impostazioni → Sistema → Desktop remoto. Se non lo trovi, scrivi «remoto» nella ricerca delle impostazioni (su Ubuntu 22.04 è in Impostazioni → Condivisione).

Ci sono due modalità, e conviene capire subito la differenza:

ModalitàCosa faPorta
Condivisione della scrivaniaTi collega alla sessione già aperta sul computer, come se guardassi il suo schermo3390
Accesso remotoApre una sessione nuova e separata, anche se davanti al computer non c’è nessuno3389

La condivisione serve per dare assistenza o riprendere il lavoro esattamente dove l’avevi lasciato. L’accesso remoto è quello da usare per lavorare sul computer da lontano, e in più adatta la risoluzione alla finestra del tuo client, quindi l’immagine è più nitida. Se attivi solo la condivisione, di solito usa la porta 3389: controlla quella che ti mostra il pannello.

Pannello Desktop remoto nelle impostazioni di Ubuntu con le schede Condivisione della scrivania e Accesso remoto
Nome host, porta e credenziali dedicate sono tutti in questa schermata
  1. Attiva l’interruttore nella scheda che ti serve.

  2. Segnati nome host e porta che compaiono nel pannello, e imposta nome utente e password per il collegamento. Sono credenziali solo per il desktop remoto, diverse da quelle con cui entri in Ubuntu.

  3. Se il firewall è attivo, apri le porte:

    sudo ufw allow 3389:3390/tcp
    sudo ufw reload
    
  4. Su Windows cerca rdp nel menu Start e apri Connessione Desktop remoto. Scrivi l’indirizzo IP del computer Ubuntu, aggiungendo :3390 se usi la condivisione della scrivania, e inserisci le credenziali del passaggio 2.

Per trovare l’indirizzo IP del computer Ubuntu scrivi ip a nel terminale e cerca la riga inet della tua scheda di rete (quella che inizia con 192.168. nella maggior parte delle reti di casa). Se cambia a ogni accensione, riservalo nelle impostazioni del router.

Sessione di Connessione Desktop remoto da Windows 11 già collegata al desktop di Ubuntu 22.04
Una volta collegati, il desktop di Ubuntu compare in una finestra di Windows

Da Mostra opzioni nel client Windows puoi salvare il collegamento in un file .rdp, per riaprirlo con un doppio clic, e regolare risoluzione, colori e risorse condivise.

Quando serve ancora xRDP #

Tre casi in cui l’installazione manuale ha ancora senso:

  • versioni di Ubuntu più vecchie, senza il pannello del desktop remoto;
  • server senza interfaccia grafica, dove va installato anche un ambiente desktop;
  • desktop diversi da GNOME, come XFCE o MATE, dove il server integrato non c’è.

L’installazione richiede tre comandi:

sudo apt update
sudo apt install xrdp
sudo systemctl enable --now xrdp

Controlla che il servizio sia attivo con sudo systemctl status xrdp e apri la porta sul firewall:

sudo ufw allow 3389/tcp

Terminale Ubuntu con l’esito di systemctl status xrdp e il servizio contrassegnato come active running
La riga da cercare è quella con active (running): se manca, il servizio non è partito

Se vuoi cambiare la porta di xRDP, apri /etc/xrdp/xrdp.ini, modifica la riga port=3389 nella sezione [Globals] (per esempio port=49952), riavvia con sudo systemctl restart xrdp e apri la nuova porta su UFW. Nel client Windows scriverai poi indirizzo-ip:49952.

Lo schermo nero con xRDP #

È il problema che blocca quasi tutti al primo tentativo: l’accesso va a buon fine, poi compare una finestra nera e il collegamento si chiude.

La causa più comune è che lo stesso utente ha già una sessione grafica aperta sul computer. Con xRDP non puoi avere insieme la sessione locale e quella remota dello stesso utente: esci dalla sessione locale (bloccare lo schermo non basta) e riprova.

La sessione grafica non parte. Con xRDP devi dire quale ambiente avviare, creando un file nella cartella dell’utente:

echo "gnome-session" > ~/.xsession
sudo systemctl restart xrdp

Wayland. xRDP è nato per X11 e con Wayland i risultati sono altalenanti. Se il problema resta, apri /etc/gdm3/custom.conf, togli il cancelletto davanti alla riga WaylandEnable=false e riavvia il computer. Con il server RDP integrato questo passaggio non serve.

Colori e risoluzione. Se la finestra resta nera ma il collegamento non cade, prova a scendere a 16 bit di profondità colore nelle opzioni del client Windows.

Prima di perdere ore sullo schermo nero di xRDP, controlla se nel tuo Ubuntu c’è il pannello Desktop remoto. Di solito il server integrato funziona al primo colpo e ti risparmia tutto il resto.

Collegarsi da fuori casa #

Non aprire mai le porte RDP direttamente su internet: sono fra le più prese di mira dagli attacchi automatici.

Le strade sicure sono due:

  • una VPN, per esempio Tailscale o WireGuard, che ti mette virtualmente dentro la rete di casa: da lì ti colleghi come se fossi lì;

  • un tunnel SSH, che fa passare il collegamento RDP dentro una connessione cifrata. Dal computer Windows, con il client OpenSSH già incluso in Windows 10 e 11:

    ssh -L 3390:localhost:3389 utente@indirizzo-del-server
    

    Poi, lasciando aperta quella finestra, ti colleghi con il client RDP a localhost:3390.

Se proprio devi aprire la porta sul router, almeno usa una porta esterna diversa, limita gli indirizzi autorizzati e scegli password lunghe.

Le alternative all’RDP #

VNC è il protocollo storico di Linux: in certi casi è più semplice da configurare, ma va peggio sulle connessioni lente e nella configurazione di base non è cifrato.

I programmi di assistenza remota come RustDesk o AnyDesk passano dai loro server, quindi non devi aprire porte né toccare il router. Sono la via più veloce quando devi aiutare qualcuno che non saprebbe seguire una procedura.

SSH da solo basta quando ti serve il terminale e non l’interfaccia grafica: più leggero, più sicuro, funziona con qualsiasi connessione.

Domande frequenti #

Posso usare il computer Ubuntu mentre qualcuno è collegato? #

Dipende dalla modalità. Con la condivisione della scrivania sì, perché vedete entrambi la stessa sessione: è pensata apposta per l’assistenza. Con l’accesso remoto la sessione è separata da quella locale.

La connessione RDP è cifrata? #

Sì, il protocollo cifra il traffico, ma di serie usa certificati autofirmati. In rete locale va bene; per collegarti da internet mettila sempre dentro una VPN o un tunnel SSH.

Funziona anche da Mac o dal telefono? #

Sì. Microsoft ha l’app Windows App (quella che prima si chiamava Desktop remoto) per macOS, iPhone e Android, e la procedura è la stessa: indirizzo, porta e credenziali del desktop remoto.

Il copia e incolla fra Windows e Ubuntu funziona? #

Sì, sia con il server integrato sia con xRDP. Se non va, prima di collegarti apri Mostra opzioni → Risorse locali nel client Windows e controlla che Appunti sia spuntato.

Perché la risoluzione è sbagliata? #

Con la condivisione della scrivania vedi la risoluzione dello schermo fisico di Ubuntu, che può non combaciare con la tua finestra. Con l’accesso remoto invece si adatta alle dimensioni del client.

Il collegamento è lento: si può migliorare? #

Abbassa la profondità di colore, disattiva gli effetti grafici e togli appunti e stampanti condivise nelle opzioni del client. Sulle connessioni molto lente un desktop leggero come XFCE con xRDP va meglio di GNOME.

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