↓Salta al contenuto principale
Alemasone

Le migliori alternative a XAMPP per sviluppare in locale

Laragon, Herd, Local, DDEV e Docker a confronto con XAMPP: quale ambiente di sviluppo locale scegliere su Windows, macOS e Linux e perché cambiare.

8 min di lettura Aggiornato il
Schermo di un computer con un ambiente di sviluppo web locale e un terminale aperti
In questa pagina
XAMPP funziona ancora, però è rimasto indietro: la versione di Apache Friends è ferma a PHP 8.2, che riceve solo correzioni di sicurezza e le perderà a fine 2026, mentre PHP è arrivato alla 8.5. Per un progetto nuovo ci sono alternative più aggiornate, gratuite o quasi.

Un ambiente di sviluppo locale serve a far girare un sito sul tuo computer prima di metterlo online: un server web, PHP e un database installati insieme. XAMPP ha reso tutto questo semplice quando l’unica strada era configurare ogni pezzo a mano, ed è per questo che lo trovi in quasi tutti i corsi e i primi tutorial.

Il problema è la versione. Se il sito andrà su un hosting con PHP 8.4 e tu lo sviluppi con PHP 8.2, le incompatibilità le scopri solo quando lo carichi online. Le alternative qui sotto ti permettono di usare la stessa versione del server, e spesso anche di cambiarla con un clic.

Le alternative a confronto #

StrumentoSistemiCostoAdatto a
LaragonWindowsGratis per uso non commerciale, licenza da 49 $ l’anno per lavoroChi vuole la semplicità di XAMPP ma aggiornato
Laravel HerdWindows, macOSGratuito, Pro 99 $ l’annoProgetti PHP moderni e Laravel
LocalWindows, macOS, LinuxGratuitoSiti WordPress
DDEVWindows, macOS, LinuxGratuito e open sourceLavoro in team, ambienti replicabili
DockerWindows, macOS, LinuxGratuito sotto sogliaChi vuole rispecchiare il server di produzione
MAMPWindows, macOSGratuito, Pro a pagamentoChi arriva da macOS e vuole un’interfaccia
WampServerWindowsGratuitoStack Windows classico, molto documentato

Laragon #

Per chi viene da XAMPP su Windows è il passaggio più naturale. L’idea è la stessa, un pacchetto unico con Apache o Nginx, PHP, MySQL e qualche strumento in più, ma con versioni recenti e la possibilità di installare più versioni di PHP e passare dall’una all’altra dal menu.

Ha due comodità che su XAMPP richiedono di mettere mano ai file di configurazione. È portatile, quindi puoi copiare la cartella su un disco esterno con tutti i progetti dentro. E crea da solo un dominio locale per ogni cartella che metti nella directory dei siti (nomeprogetto.test), senza toccare a mano il file hosts. Dal menu installi WordPress o Laravel in pochi secondi, apri il database con HeidiSQL e lanci un terminale già pronto per Composer e npm.

Pannello di controllo di Laragon con i servizi Apache e MySQL avviati e il menu delle versioni di PHP
Da un’unica finestra si avviano i servizi e si cambia versione di PHP

Esiste solo per Windows, e dalla versione 7 non è più completamente gratuito: per uso personale e di studio funziona senza licenza (con un promemoria all’avvio), per lavoro serve una licenza commerciale, da 49 dollari l’anno per un computer.

Laravel Herd #

Nasce nel mondo Laravel ed è un ambiente PHP nativo molto leggero: niente macchine virtuali e niente container, PHP e nginx girano direttamente sul sistema. Si avvia subito e consuma pochissimo rispetto a uno stack completo.

La versione gratuita comprende PHP, nginx, i domini locali e Node.js. La versione Pro, 99 dollari l’anno, aggiunge strumenti per sviluppatori: visualizzatore dei log, cattura delle email inviate dall’applicazione, Xdebug configurato in automatico e gestione di servizi come database e Redis.

C’è per Windows e macOS. Su Linux non esiste, e gli autori hanno detto chiaramente che non intendono farlo.

Local #

Se lavori solo con WordPress è lo strumento più rapido: crea un sito completo in un paio di minuti, ti fa scegliere versione di PHP e server web, attiva l’HTTPS locale con un interruttore e genera un link pubblico temporaneo da mandare al cliente per fargli vedere il lavoro.

Hai anche l’accesso diretto al database, i log e la clonazione dei siti. Per progetti che non sono WordPress, invece, lascialo perdere: è costruito interamente attorno a quel CMS.

Scheda di un sito in Local con la versione di PHP, l’interruttore dell’HTTPS locale e il pulsante del collegamento pubblico
Ogni sito ha la sua scheda: versioni, HTTPS e collegamento pubblico in un clic

DDEV #

Con DDEV cambi approccio. È open source e usa i container: ogni progetto ha un file di configurazione con le versioni di PHP, del database e del server web, e chiunque nel team ottiene lo stesso identico ambiente con un comando.

ddev config --project-type=wordpress
ddev start

Risolve il classico «sul mio computer funziona»: l’ambiente non dipende più da cosa ha installato ognuno. Ti servono Docker e un po’ di confidenza con il terminale. Funziona su Windows, macOS e Linux.

Docker da solo #

Senza niente in mezzo, Docker ti fa descrivere i servizi in un file (compose.yaml) e li ricrea identici su qualsiasi computer. È il modo più fedele per riprodurre il server di produzione, perché puoi usare esattamente le stesse versioni di PHP, MySQL e Nginx che girano online.

La licenza di Docker Desktop: è gratuito per uso personale, per lo studio, per i progetti open source non commerciali e per le aziende con meno di 250 dipendenti e meno di 10 milioni di dollari di fatturato annuo. Sopra queste soglie serve un abbonamento. Docker Engine, la parte a riga di comando, resta open source.

MAMP e WampServer #

MAMP nasce su macOS e oggi c’è anche per Windows: interfaccia curata, servizi che si avviano con un clic e una versione Pro a pagamento per gestire più host virtuali. WampServer è il suo equivalente storico su Windows, gratuito, con un’icona nell’area di notifica da cui controlli tutto. Tutti e due vanno ancora bene se vuoi un pannello grafico e non hai esigenze particolari, ma rispetto a Laragon non offrono niente in più.

Gli altri nomi che trovi nelle vecchie guide #

Nelle liste di qualche anno fa compaiono anche EasyPHP, WPN-XM, Uniform Server, AMPPS e Abyss Web Server. EasyPHP e WPN-XM non ricevono aggiornamenti da anni e oggi non li userei. Uniform Server è ancora vivo, è portatile e pesa pochissimo, ma ha una comunità piccola. AMPPS di Softaculous installa centinaia di applicazioni con un clic, comodo se devi provare molti CMS diversi. Abyss è un server web leggero, non un ambiente di sviluppo completo.

Docker o stack tradizionale? #

Lasciando XAMPP, la scelta vera è questa: continuare con un programma che installa tutto sul sistema, oppure passare ai container.

Uno stack tradizionale (XAMPP, WampServer, MAMP, Laragon) installa i servizi direttamente su Windows o macOS. C’è una sola installazione di PHP e di MySQL, condivisa da tutti i progetti. Parti in cinque minuti senza sapere nulla di container, ma quando due progetti vogliono versioni diverse cominciano i compromessi.

Con i container ogni progetto ha il suo ambiente isolato, descritto in un file che sta nel repository insieme al codice. Per cambiare versione di PHP modifichi una riga, per portare l’ambiente su un altro computer cloni il repository.

Stack tradizionaleDocker o DDEV
Tempo per partireMinutiDa mezz’ora a qualche ora la prima volta
Più versioni di PHPFaticoso, a volte impossibileNaturale, una per progetto
Stesso ambiente per tutto il teamDa ricostruire a manoIncluso nel progetto
Somiglianza con il server di produzioneApprossimativaAlta
Consumo di risorseBassoPiù alto, soprattutto su Windows
Conoscenze richiestePocheTerminale e basi dei container

Se stai imparando o gestisci un paio di siti WordPress, uno stack tradizionale va benissimo e Docker sarebbe solo una complicazione. Se lavori in gruppo, segui progetti con requisiti diversi o vuoi che il tuo computer somigli al server, il tempo speso a imparare i container lo recuperi in fretta.

A metà strada c’è DDEV: usa Docker sotto, ma ti risparmia la configurazione con comandi semplici. Per molti è il compromesso migliore.

Come scegliere in base al progetto #

  • Studi PHP su Windows: Laragon, che ha la semplicità di XAMPP e versioni aggiornate.
  • Fai siti WordPress per clienti: Local, per quanto è veloce a creare e clonare i siti.
  • Lavori con PHP moderno o Laravel: Herd, leggero e immediato; la versione gratuita basta per iniziare.
  • Siete un team e ognuno ha un computer diverso: DDEV, così l’ambiente sta nel repository.
  • Devi riprodurre il server di produzione: Docker, con i servizi descritti nel file compose.
  • Hai già XAMPP e ti trovi bene: puoi restare, ma prima di pubblicare prova il progetto con la versione di PHP del server.
Non esporre l’ambiente locale su internet. Le configurazioni predefinite hanno utenti del database senza password e pannelli di amministrazione aperti: sul tuo computer non è un problema, con una porta raggiungibile dall’esterno sì.

Domande frequenti #

XAMPP è ancora sicuro da usare nel 2026? #

Per lavorare in locale sì, sapendo due cose: è fermo a PHP 8.2, che smette di ricevere correzioni di sicurezza a fine 2026, e la configurazione predefinita non è fatta per stare in rete. Per studiare sul tuo computer va ancora bene. Per un sito che andrà online, sviluppalo con la stessa versione di PHP del server.

Posso installare WordPress su un ambiente diverso da XAMPP? #

Sì, su tutti quelli elencati. Local lo installa da solo, Laragon ha la procedura rapida dal menu, con DDEV basta indicare il tipo di progetto. Negli altri casi i passaggi sono sempre quelli: crei il database, copi i file di WordPress e completi l’installazione dal browser.

Un ambiente locale rallenta il computer? #

Gli stack tradizionali consumano poco: sono due o tre servizi in ascolto, che puoi fermare quando non ti servono. Docker pesa di più, soprattutto su Windows, perché lavora dentro una macchina virtuale: tieni almeno 8 GB di RAM, un SSD, e spegni i container dei progetti che non stai usando.

Qual è l’alternativa più semplice per chi inizia? #

Laragon su Windows, oppure Local se lavori con WordPress. Si installano in pochi minuti, non richiedono il terminale e gestiscono da soli i domini locali, che di solito è il punto in cui ci si blocca.

Laragon è ancora gratuito? #

Per uso personale e non commerciale sì, con un avviso all’avvio che invita a comprare la licenza. Se lo usi per lavoro serve una licenza commerciale: 49 dollari l’anno per un computer, oppure 149 dollari una volta sola.

Serve conoscere il terminale per usare DDEV o Docker? #

Servono le basi: spostarti in una cartella, lanciare un comando, leggere un messaggio di errore. Non devi saper scrivere script. DDEV riduce quasi tutto a due o tre comandi, e la documentazione ufficiale ti guida nella prima configurazione.

Da leggere anche