Funzioni nascoste di macOS: 12 trucchi per usare meglio il Mac
Angoli attivi, Spotlight con azioni, cartelle intelligenti e Automator: le funzioni di macOS che quasi nessuno attiva e che fanno risparmiare tempo.

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Si parte da quelle che usi tutti i giorni e si arriva alle automazioni, che ti evitano di ripetere venti volte la stessa sequenza di clic. Le indicazioni valgono per macOS 26 Tahoe, la versione attuale; sulle versioni precedenti funziona quasi tutto allo stesso modo, cambia solo qualche nome di menu.
Spostarsi e cercare più in fretta #
Spotlight sa fare molto più che cercare #
Cmd + Spazio apre Spotlight, ma quasi tutti lo usano solo per aprire le applicazioni. Da Tahoe in poi la barra esegue anche azioni: puoi scrivere il nome di un comando e farlo partire, creare un promemoria, avviare una Scorciatoia, o richiamare la cronologia degli appunti per ripescare qualcosa che avevi copiato mezz’ora prima.
Funziona anche come calcolatrice e convertitore: scrivi 128 gbp in eur oppure 18*4,5 e il risultato compare senza aprire altro.
Gli angoli attivi #
Gli Angoli attivi trasformano i quattro spigoli dello schermo in comandi: porti il puntatore nell’angolo e succede qualcosa. Si impostano in Impostazioni di Sistema → Scrivania e Dock → Angoli attivi, in fondo alla pagina.
Fra le azioni ci sono anche Nota rapida, Centro Notifiche e salvaschermo, ma quelle che si usano davvero sono poche: un angolo per bloccare lo schermo quando ti alzi, uno per mostrare la scrivania, uno per Mission Control. Lascia libero l’angolo dove chiudi di solito le finestre, altrimenti scatta da solo nel momento sbagliato.

Cartelle intelligenti nel Finder #
Una cartella intelligente non contiene file: contiene una ricerca salvata che si aggiorna da sola. Da Finder scegli Archivio → Nuova cartella intelligente, imposta i criteri (tipo di file, data, tag, contenuto) e salvala nella barra laterale.
Per esempio, una cartella che raccoglie tutti i PDF modificati negli ultimi sette giorni, ovunque siano sul disco. Così non devi più ricordarti dove avevi salvato il documento della settimana scorsa.
Finestre, Dock e barra dei menu #
File e cartelle direttamente nel Dock #
La parte destra del Dock, dopo la linea di separazione, accetta anche cartelle e singoli documenti: trascinaci la cartella dei progetti in corso (oppure selezionala nel Finder e scegli Archivio → Aggiungi al Dock) e con il tasto destro scegli la vista a ventaglio o a griglia. Con un clic vedi il contenuto senza aprire il Finder.
Doppio clic sulla barra del titolo #
In Impostazioni di Sistema → Scrivania e Dock c’è la voce «Fai doppio clic sulla barra del titolo di una finestra per»: puoi scegliere se ingrandirla, ridurla nel Dock o non fare niente. Se lavori con tante finestre aperte, ridurre a icona è spesso più comodo.
Barra dei menu e Centro di Controllo su misura #
Il Centro di Controllo si può comporre: in Impostazioni di Sistema → Centro di Controllo decidi quali comandi restano sempre nella barra dei menu e quali stanno nel pannello. Attivando In riproduzione hai sempre in alto a destra il mini lettore per mettere in pausa o saltare la canzone, qualunque app la stia suonando.
Se la barra dei menu è troppo affollata, tieni premuto Cmd e trascina le icone per riordinarle o toglierle.
Schermate, testo e contenuti #
Lo strumento di cattura completo #
Cmd + Maiusc + 5 apre il pannello completo: schermata di tutto lo schermo, di una finestra o di una porzione, ma anche registrazione video dello schermo. Dal menu Opzioni imposti dove salvare, un timer di qualche secondo e la registrazione del microfono.
Due varianti che fanno prima: Cmd + Maiusc + 4 seleziona subito un’area, e premendo poi la barra spaziatrice cattura la singola finestra con l’ombra. Aggiungendo Ctrl a una qualsiasi di queste combinazioni la schermata finisce negli appunti invece che sulla scrivania.

Testo attivo e ritaglio del soggetto #
Su qualsiasi immagine, anche una foto scattata al volo o un fotogramma di un video in pausa, puoi selezionare il testo con il cursore e copiarlo: è la funzione Testo attivo, attiva di serie. Comodissimo quando qualcuno ti manda la foto di un indirizzo invece dell’indirizzo.
Sulla stessa immagine, un clic prolungato sul soggetto lo stacca dallo sfondo: lo puoi trascinare direttamente in un messaggio o in un documento, già ritagliato.
Anteprima e azioni rapide nel Finder #
Seleziona un file e premi la barra spaziatrice: si apre l’anteprima senza aprire il programma. Dall’anteprima puoi già ruotare un’immagine, firmare un PDF o ritagliare un video.
Con il tasto destro su uno o più file, il menu Azioni rapide converte immagini, unisce PDF e ruota video senza aprire nulla. Nello stesso menu compariranno anche le automazioni che crei tu.
Aprire le app all’accensione #
Se ogni mattina apri sempre gli stessi programmi, lascia che ci pensi il Mac. In Impostazioni di Sistema → Generali → Elementi login ed estensioni premi + sotto Apri al login e aggiungi le app che vuoi. Funziona anche con documenti e cartelle, che si aprono da soli a ogni accesso.
Nella stessa pagina, sotto, trovi le app che si avviano in background: se il Mac ci mette molto a partire, è il primo posto da guardare.
Automatizzare le operazioni ripetitive #
È la parte che quasi nessuno usa, ed è quella che fa risparmiare più tempo. macOS include due strumenti affiancati: Automator, storico e ancora presente, e Scorciatoie, più recente e condiviso con iPhone e iPad.
Se l’automazione lavora sui file dal Finder, Automator è più diretto. Se vuoi ritrovarla anche su iPhone e iPad o lanciarla da Spotlight, usa Scorciatoie.
Un flusso di lavoro con Automator, passo per passo #
L’esempio classico: ridimensionare le immagini prima di caricarle da qualche parte. Ecco come farlo diventare una voce del menu del tasto destro:
Apri Automator dalla cartella Applicazioni e scegli Azione rapida come tipo di documento.
In alto imposta «Il flusso di lavoro riceve» su file immagine e «in» su Finder.
Dalla libreria a sinistra trascina l’azione Copia elementi del Finder (così gli originali restano intatti) e poi Ridimensiona immagini, impostando la dimensione in pixel che ti serve.
Salva con un nome riconoscibile, per esempio «Ridimensiona a 1200 px».
Da quel momento, tasto destro su una o più immagini nel Finder → Azioni rapide → il nome che hai scelto.
Lo stesso schema vale per convertire in PDF, rinominare in blocco, unire documenti o spostare file in una cartella di archivio.
Le Scorciatoie e le automazioni pianificate #
L’app Scorciatoie fa le stesse cose con un editor più moderno e in più permette le automazioni: azioni che partono da sole a un certo orario, quando ti connetti a una rete Wi-Fi o quando apri una determinata applicazione.
Una scorciatoia utile e semplice da costruire: alla connessione alla rete di casa, attiva la modalità Full Immersion e apri le applicazioni di lavoro. Un’altra: ogni venerdì alle 18, sposta in una cartella di archivio i file scaricati durante la settimana.
Due combinazioni da ricordare #
- Ctrl + Cmd + Spazio apre il selettore di emoji e simboli, dentro qualunque campo di testo. Da lì, con la freccia in alto a destra, arrivi alla tavola completa dei caratteri speciali.
- Cmd + Ctrl + Q blocca lo schermo all’istante. Più rapido di qualsiasi angolo attivo, quando ti alzi dalla scrivania.
Le combinazioni si possono cambiare: in Impostazioni di Sistema → Tastiera → Abbreviazioni da tastiera puoi cambiare quelle di sistema e, nella sezione Abbreviazioni app, crearne di nuove per una voce di menu di un programma specifico, scrivendone il nome esatto.
Le sostituzioni di testo #
In Impostazioni di Sistema → Tastiera → Testo e input → Sostituzioni testo puoi definire abbreviazioni che si espandono da sole: @@ diventa il tuo indirizzo email, //iban il tuo IBAN, firma il blocco di chiusura delle email.
Funzionano in tutte le app di sistema e si sincronizzano con iPhone e iPad tramite iCloud. Se scrivi spesso le stesse cose, è il trucco che ti fa risparmiare più tempo di tutto l’elenco.
Domande frequenti #
Queste funzioni ci sono anche sulle versioni precedenti di macOS? #
Quasi tutte sì: angoli attivi, cattura schermo, cartelle intelligenti, Automator e sostituzione testo esistono da molte versioni. Le novità recenti riguardano soprattutto Spotlight, che da macOS 26 Tahoe esegue azioni e mostra la cronologia degli appunti. Nelle versioni più vecchie cambia il nome del pannello: «Preferenze di Sistema» invece di «Impostazioni di Sistema».
Automator è stato abbandonato da Apple? #
Non è stato rimosso ed è ancora incluso in macOS, ma lo sviluppo si è spostato sull’app Scorciatoie, che riceve le funzioni nuove ed è disponibile anche su iPhone e iPad. Per i flussi di lavoro sui file dal Finder Automator è ancora comodo, per tutto il resto parti da Scorciatoie.
Un aggiornamento di macOS cancella queste personalizzazioni? #
Un aggiornamento normale le mantiene: angoli attivi, scorciatoie da tastiera, sostituzioni testo e automazioni restano al loro posto. Possono cambiare aspetto o spostarsi di pannello quando Apple riorganizza le Impostazioni di Sistema, come è successo con il passaggio da Preferenze a Impostazioni. Dopo un’installazione pulita, invece, va rifatto tutto.
Come faccio a scoprire altre funzioni del mio Mac? #
Sfoglia le Impostazioni di Sistema pannello per pannello: quasi tutte queste funzioni sono lì, solo che nessuno te le presenta. Poi c’è l’app Suggerimenti, già installata, e il menu Aiuto di ogni programma, che cerca anche fra le voci dei menu e ti mostra dov’è il comando che ti serve.

