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Alemasone

Installare Wine su Ubuntu per usare i programmi Windows

Installare Wine dal repository ufficiale, gestire i prefissi e usare Winetricks per librerie e caratteri, con le alternative più semplici da valutare.

6 min di lettura Aggiornato il
Finestra di un programma Windows aperta su una scrivania di Ubuntu
In questa pagina
Wine ti fa aprire i programmi Windows su Ubuntu senza installare Windows. Prima di partire, però, sappi che per i giochi ci sono strumenti costruiti sopra Wine che fanno tutto da soli, e che molti programmi da ufficio hanno ormai una versione web o per Linux. Wine da solo resta la strada giusta per i programmi Windows che non hanno alternative, di solito gestionali e strumenti di nicchia.

Il nome è un gioco di parole: Wine Is Not an Emulator. Non è una macchina virtuale: Wine traduce al volo le richieste che un programma fa a Windows in richieste equivalenti per Linux. Non ti serve una licenza di Windows e il programma gira a velocità piena, ma funziona bene solo se Wine conosce tutte le funzioni che quel programma usa. L’ultima versione stabile è la 11, uscita a gennaio 2026.

Installare Wine #

Hai due strade. La più veloce è il pacchetto di Ubuntu:

sudo apt install wine

Funziona, ma di solito è indietro di una o due versioni. Se un programma dà problemi, o vuoi l’ultima stable, usa il repository ufficiale di WineHQ:

  1. Abilita l’architettura a 32 bit, necessaria per molti programmi:

    sudo dpkg --add-architecture i386
    
  2. Aggiungi la chiave del repository:

    sudo mkdir -pm755 /etc/apt/keyrings
    sudo wget -O /etc/apt/keyrings/winehq-archive.key https://dl.winehq.org/wine-builds/winehq.key
    
  3. Aggiungi il repository giusto per la tua versione di Ubuntu. Questo comando ricava da solo il nome in codice della release (noble per la 24.04, jammy per la 22.04 e così via):

    sudo wget -NP /etc/apt/sources.list.d/ https://dl.winehq.org/wine-builds/ubuntu/dists/$(lsb_release -sc)/winehq-$(lsb_release -sc).sources
    

    Se ricevi un errore 404, WineHQ non ha ancora pubblicato il repository per la tua release, cosa che capita nelle prime settimane dopo l’uscita di una nuova Ubuntu. Controlla la pagina ufficiale di WineHQ per Ubuntu oppure, nel frattempo, usa il pacchetto wine di Ubuntu.

  4. Aggiorna e installa:

    sudo apt update
    sudo apt install --install-recommends winehq-stable
    
  5. Controlla che risponda:

    wine --version
    
  6. Per aprire un programma, spostati nella sua cartella e scrivi wine nomeprogramma.exe. Spesso basta anche un doppio clic sul file .exe, oppure clic destro → Apri con → Wine Windows Program Loader.

Nel repository trovi tre rami: stable per l’uso di tutti i giorni, devel, più recente, e staging, con modifiche sperimentali che a volte sono proprio quelle che fanno partire un programma testardo. Si installano con winehq-devel o winehq-staging al posto di winehq-stable.

I prefissi: la parte che cambia tutto #

Un prefisso è una cartella che contiene un finto disco C, con la sua configurazione e le sue librerie. Quello predefinito è ~/.wine. Il vantaggio è che ogni programma può avere il suo ambiente separato: se cambi qualcosa per farne funzionare uno, gli altri non si rompono.

Creare un prefisso dedicato:

WINEPREFIX=~/.wine-programma winecfg

Ed eseguire un programma dentro quel prefisso:

WINEPREFIX=~/.wine-programma wine installer.exe

Nella finestra che si apre con winecfg scegli anche quale versione di Windows far vedere al programma: alcuni la controllano al primo avvio e si rifiutano di partire se non è quella che si aspettano.

Finestra di configurazione di Wine aperta sulla scelta della versione di Windows da simulare
Ogni prefisso ha la propria finestra di configurazione e la propria versione di Windows
Un prefisso per ogni programma che usi spesso. Dagli un nome riconoscibile. Se qualcosa smette di funzionare, cancelli quella cartella e riparti da zero senza toccare il resto.

Winetricks: librerie, caratteri e componenti #

Molti programmi non partono con il solo Wine perché cercano componenti che su Windows ci sono già: librerie grafiche, runtime, caratteri di sistema.

Winetricks li installa per te:

sudo apt install winetricks

Uso di base, dentro un prefisso specifico:

WINEPREFIX=~/.wine-programma winetricks corefonts

I componenti richiesti più spesso:

ComponenteA cosa serve
corefontsI caratteri di Windows: risolve i testi illeggibili o sovrapposti
d3dx9 e d3dcompiler_47Librerie grafiche richieste da molti programmi e giochi
vcrun2019Le librerie di esecuzione di Visual C++
dotnet48Il framework .NET, richiesto da molti gestionali
dxvkTraduce le chiamate grafiche verso Vulkan, spesso con un netto guadagno di prestazioni

Se lanci winetricks da solo si apre un’interfaccia grafica con l’elenco completo, comoda quando non sai cosa manca.

Interfaccia grafica di Winetricks con l’elenco dei componenti installabili in un prefisso
L’elenco completo dei componenti, utile quando non si sa quale libreria manchi

Prima di usare Wine, tre alternative #

Per i giochi: Proton, la versione di Wine integrata in Steam, fa tutto da sola e funziona meglio di Wine configurato a mano, perché include componenti ottimizzati come DXVK. La attivi da Impostazioni → Compatibilità. Fuori da Steam, Lutris e Heroic fanno lo stesso per i giochi di Epic, GOG e altri negozi. Per sapere come gira un gioco, guarda su ProtonDB.

Per i programmi comuni: Bottles è un’interfaccia grafica costruita sopra Wine che gestisce prefissi, dipendenze e impostazioni con pochi clic. Se non vuoi usare il terminale, parti da qui. Si installa da Flathub.

Per il resto: controlla prima se c’è una versione per Linux, un’alternativa equivalente o una versione web. Molti programmi per cui una volta serviva Wine oggi si usano dal browser.

Come verificare se un programma funzionerà #

Il progetto Wine tiene un archivio pubblico, l’AppDB, dove gli utenti raccontano come si comportano i singoli programmi, con voti da Platinum (funziona perfettamente) a Garbage (non parte). Prima di passare un pomeriggio a configurare, in trenta secondi scopri se qualcuno ci è già riuscito e come.

Nelle schede trovi anche i trucchi specifici: quale versione di Wine usare, quali componenti installare con Winetricks, quali impostazioni cambiare.

Domande frequenti #

Wine è ancora attuale nel 2026? #

Sì, e funziona meglio di qualche anno fa, anche grazie al lavoro fatto per i giochi su Linux. Wine 11 ha completato la nuova modalità WoW64, che fa girare i programmi a 32 bit senza installare librerie a 32 bit, e su kernel 6.14 o successivi usa NTSYNC, che rende più veloci molti giochi. È cambiato il modo di usarlo: per giochi e programmi comuni passi spesso da strumenti come Steam, Lutris o Bottles, che fanno la configurazione al posto tuo.

Serve una licenza di Windows? #

No, ed è la differenza con una macchina virtuale: Wine non contiene codice di Windows, riscrive da zero le funzioni che i programmi usano. Nessuna licenza da comprare.

Tutti i programmi Windows funzionano? #

No. Quelli che si appoggiano a componenti di sistema di basso livello, che installano driver o che usano sistemi anti-cheat non funzionano. I programmi da ufficio, le utilità e molti giochi invece sì, con risultati che variano dal perfetto all’utilizzabile con qualche difetto.

Wine è sicuro? #

Wine in sé sì. Ricorda però che esegue i file .exe come sono, compresi quelli infetti: un virus per Windows può colpire i file del prefisso e tutto quello a cui può arrivare il tuo utente, cartella home compresa. Scarica i programmi solo da fonti affidabili, come faresti su Windows.

Wine rallenta i programmi? #

Poco: il processore non viene emulato, quindi il codice gira a velocità piena. Il costo sta nella traduzione delle chiamate di sistema, e si sente soprattutto nella grafica. DXVK e VKD3D, che traducono DirectX verso Vulkan, riducono molto la differenza.

Come disinstallo un programma installato con Wine? #

Il modo più pulito è cancellare il prefisso che lo contiene, cioè la sua cartella. Se hai messo tutto nel prefisso predefinito c’è wine uninstaller, che apre un pannello simile a quello di Windows. Anche per questo ti ho consigliato i prefissi separati fin dall’inizio.

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