Come installare Python su Windows, macOS e Linux: la guida
Impara a installare Python 3 su Windows, macOS e Linux: download ufficiale, PATH e primi comandi da terminale, aggiornato al 2026.

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Python è gratuito, open source e funziona allo stesso modo su Windows, macOS e Linux: cambia solo il modo di installarlo. Qui trovi la procedura per ognuno dei tre sistemi, più un paio di cose che le guide vecchie non dicono, come sistemare il PATH se te lo sei dimenticato o perché il Python che hai già sul Mac non va usato.
Quale versione di Python scegliere #
Sul sito ufficiale ci sono sempre più versioni disponibili nello stesso momento. In generale:
- Se stai imparando o inizi un progetto nuovo, scarica l’ultima versione stabile, quella in cima alla pagina dei download: oggi è la serie Python 3.14.
- Se lavori su un progetto esistente, controlla prima quale versione chiedono le librerie che usi, perché alcuni pacchetti ci mettono qualche mese ad adeguarsi alle versioni nuove.
Ogni versione riceve circa due anni di aggiornamenti normali e poi altri tre di sole correzioni di sicurezza, per cinque anni in tutto. Restare su una versione di un anno o due fa non è un problema. Evita invece quelle fuori supporto: oggi Python 2 e tutte le serie fino alla 3.9 compresa.
Come installare Python su Windows #
Su Windows ci sono due strade: il Python install manager, che oggi è il metodo consigliato dal progetto, e il classico installer .exe, ancora disponibile ma destinato a sparire dalla versione 3.16.
Il metodo consigliato: Python install manager #
- Apri il Microsoft Store e cerca “Python install manager”, oppure installalo dal terminale con
winget install 9NQ7512CXL7T. - Al primo avvio parte un controllo automatico della configurazione: lascialo finire.
- Apri il Prompt dei comandi o PowerShell e scrivi:
py install 3.14
Il comando scarica e installa l’ultima versione della serie 3.14. Per un’altra serie cambia il numero, per esempio py install 3.12.
4. Controlla che funzioni con:
py --version
Il Python install manager richiede Windows 10 o 11. Se preferisci il metodo tradizionale, usa l’installer descritto qui sotto.
Il metodo classico: l’installer .exe #
Vai alla pagina dei download per Windows e scarica il Windows installer (64-bit) dell’ultima versione stabile. La versione a 32 bit serve solo su computer molto vecchi.
Avvia il file. Nella prima schermata spunta Add python.exe to PATH: è la casella che quasi tutti dimenticano, e senza non puoi lanciare Python dal Prompt dei comandi.
Premi Install Now e aspetta che finisca.
Apri il Prompt dei comandi e scrivi
pyoppurepython. Se compare la versione seguita da>>>, sei dentro l’interprete: scriviexit()per uscire.
Le versioni attuali, dalla 3.13 in poi, funzionano solo su Windows 10 o successivi. Windows 7 non è più supportato dalla serie 3.9.
Se hai dimenticato di aggiungere Python al PATH #
Si rimedia anche dopo:
- Apri il menu Start, cerca “variabili d’ambiente” e scegli Modifica le variabili di ambiente relative al sistema.
- Premi Variabili d’ambiente, seleziona Path fra le variabili dell’utente e premi Modifica.
- Aggiungi una riga con la cartella di installazione (per esempio
C:\Users\<nome utente>\AppData\Local\Programs\Python\Python314\) e un’altra con la sua sottocartellaScripts. - Conferma con OK in tutte le finestre.
Per controllare, apri un nuovo Prompt dei comandi (quelli già aperti non vedono la modifica) e scrivi echo %PATH%: se c’è la cartella di Python, il sistema la trova. In alternativa puoi rilanciare l’installer, scegliere Modify e spuntare l’opzione per aggiungere Python alle variabili d’ambiente.
Come installare Python su macOS #
macOS ha già un Python, ma è quello che usano gli strumenti di Apple: una versione vecchia (oggi la 3.9 su macOS Tahoe), installata insieme agli strumenti da riga di comando di Xcode e non aggiornata. Per sviluppare te ne serve uno tuo.
Con il pacchetto ufficiale #
- Vai alla pagina dei download per macOS e scarica il macOS installer dell’ultima versione stabile, che funziona sia sui Mac con chip Apple sia su quelli Intel.
- Apri il file
.pkge segui la procedura. - Apri il Terminale e controlla:
python3 --version
Con Homebrew #
Se usi già Homebrew, installare Python da lì è più comodo per tenerlo aggiornato:
Non hai ancora Homebrew?
Vai sul sito ufficiale di Homebrew, copia il comando di installazione in home page e incollalo nel Terminale. Alla fine segui le istruzioni “Next steps” per aggiungere Homebrew al PATH.
brew install python3
Homebrew installa l’ultima versione supportata (oggi la 3.14) e la aggiorna con brew upgrade.
Su Mac il comando si chiama python3, non python. Se vuoi scrivere solo python, aggiungi un alias al file di configurazione della shell, che da macOS Catalina in poi è zsh:
echo 'alias python="python3"' >> ~/.zshrc
source ~/.zshrc
Come installare Python su Linux #
Quasi tutte le distribuzioni hanno già Python 3. Controlla con:
python3 --version
Se manca, installalo con il gestore di pacchetti della tua distribuzione:
sudo apt update
sudo apt install python3
Questo vale per Debian, Ubuntu e derivate.
sudo dnf install python3
Questo per Fedora e le distribuzioni Red Hat recenti: yum esiste ancora come alias, ma oggi il comando è dnf.
Su Debian e Ubuntu pip e i moduli per gli ambienti virtuali sono pacchetti separati: installali con sudo apt install python3-pip python3-venv.
Compilare Python dal codice sorgente
Serve solo se ti occorre una versione o una configurazione che la tua distribuzione non offre:
cd /tmp
wget https://www.python.org/ftp/python/3.14.7/Python-3.14.7.tgz
tar -xzf Python-3.14.7.tgz
cd Python-3.14.7
./configure
make
sudo make altinstall
Usa make altinstall e non make install: così non sovrascrivi il Python di sistema, che la distribuzione usa per i suoi strumenti, e le due versioni convivono.
Dopo l’installazione: pip e ambienti virtuali #
Con Python arriva pip, il programma che installa le librerie. Prima di installarne, però, crea un ambiente virtuale per il progetto: una cartella con il suo Python e le sue librerie, separata da tutto il resto. Così due progetti possono usare versioni diverse della stessa libreria senza pestarsi i piedi.
# Crea l'ambiente nella cartella del progetto
python3 -m venv .venv
# Attivalo (macOS e Linux)
source .venv/bin/activate
# Attivalo (Windows, PowerShell)
.venv\Scripts\Activate.ps1
# Installa una libreria
pip install requests
Su Windows, al posto di python3 scrivi py. Per uscire dall’ambiente virtuale basta il comando deactivate. Su Ubuntu e Debian recenti, se provi a usare pip install fuori da un ambiente virtuale ricevi l’errore externally-managed-environment: è voluto, e la soluzione è proprio usare un ambiente virtuale.
Domande frequenti #
Qual è l’ultima versione stabile di Python? #
Oggi è la serie Python 3.14 (l’ultimo aggiornamento è la 3.14.7), e la 3.13 riceve ancora aggiornamenti regolari. Le versioni di manutenzione escono spesso, quindi al momento di installare controlla il numero sulla pagina dei download ufficiale.
Meglio la versione a 32 o a 64 bit? #
A 64 bit: va più veloce e non ha i limiti di memoria della versione a 32 bit, che ha senso solo su processori molto vecchi.
Sul Mac ho già Python, perché devo installarne un altro? #
Perché quello incluso serve a macOS e agli strumenti di Apple, non è pensato per sviluppare ed è indietro di diverse versioni. Installarne uno separato non interferisce con il sistema e ti dà sempre una versione aggiornata.
Devo disinstallare la vecchia versione prima di aggiornare? #
No. Le versioni di Python convivono senza problemi, e ogni progetto con il suo ambiente virtuale usa quella con cui l’hai creato. Puoi togliere le vecchie quando non ti servono più.
Posso avere più versioni di Python installate insieme? #
Sì. Su Windows il Python install manager le gestisce fianco a fianco e le lanci con py -3.12, py -3.14 e così via. Su macOS e Linux stanno in cartelle separate e le richiami con python3.12, python3.14 e simili.
