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Alemasone

HDMI, DisplayPort, USB-C o VGA: quale cavo conviene usare

Risoluzione, frequenza e versioni dei connettori: come scegliere il collegamento giusto per il monitor e perché DisplayPort conviene nel gaming.

8 min di lettura Aggiornato il
Cavi HDMI, DisplayPort e USB-C appoggiati accanto al retro di un monitor
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Se colleghi un monitor da gioco a un PC, usa DisplayPort: regge frequenze alte con più margine e gestisce meglio la sincronizzazione adattiva. Con televisori e console l’unica strada è HDMI. USB-C porta video, dati e ricarica in un cavo solo, mentre DVI e VGA servono ormai solo con apparecchi vecchi.

La confusione più grande non riguarda il connettore ma la versione. Due cavi HDMI hanno la stessa spina e possono avere una banda molto diversa, ed è la banda a decidere quale risoluzione e quanti Hz arrivano sullo schermo.

I connettori a confronto #

ConnettoreDove lo troviPunto di forzaLimite
DisplayPortPC, monitor, schede videoBanda alta, più monitor in catenaRaro sui televisori
HDMITV, console, PC, proiettoriCompatibile con tutto, audio di ritornoMeno banda a parità di generazione
USB-CPortatili, tablet, monitor recentiVideo, dati e ricarica insiemeNon tutte le porte portano il video
DVIMonitor e schede video di qualche anno faDigitale, niente perditeNiente audio, fermo a 2560×1600
VGAApparecchi vecchi, proiettoriPresente ovunque in passatoAnalogico, niente audio

Le versioni che contano #

VersioneBanda massimaCosa ci fai in pratica
HDMI 1.410,2 Gbps1080p a 120 Hz, 4K solo a 30 Hz
HDMI 2.018 Gbps4K a 60 Hz
HDMI 2.148 Gbps4K a 120-144 Hz, 8K a 60 Hz con compressione
HDMI 2.296 Gbps4K a 480 Hz, 8K a 240 Hz; i primi cavi Ultra96 sono arrivati nel 2026
DisplayPort 1.217,28 Gbps1440p a 144 Hz, 4K a 60 Hz
DisplayPort 1.432,4 Gbps4K a 120 Hz, di più con compressione DSC
DisplayPort 2.1fino a 80 Gbps4K a 240 Hz e oltre, 8K; servono cavi DP80 per la modalità più veloce

Per HDMI 2.1 cerca sulla confezione la scritta Ultra High Speed, per DisplayPort 2.1 la sigla DP40 o DP80. Sono le certificazioni a dirti quanta banda regge il cavo, non il prezzo né la marca.

DisplayPort #

Nasce per i computer ed è ancora la scelta più adatta quando il monitor è collegato a un PC.

Ha tre vantaggi concreti. Offre più banda a parità di generazione, quindi risoluzioni alte con molti Hz senza rinunce. Supporta bene FreeSync e G-Sync, la sincronizzazione adattiva che elimina gli strappi dell’immagine nei giochi. E permette di collegare più monitor in catena da una sola porta grazie al trasporto multiplo (MST).

Connettore DisplayPort con la linguetta di aggancio accanto alla porta di una scheda video

Su alcuni dispositivi lo trovi in formato Mini DisplayPort. Ed è sempre DisplayPort il segnale che passa nei cavi USB-C quando usi la modalità video alternativa.

HDMI #

Televisori, console, decoder, proiettori, computer: HDMI c’è su tutto. Se dall’altra parte del cavo non c’è un PC, userai quasi sicuramente questo.

Porta video e audio insieme, manda l’audio indietro verso la soundbar o l’amplificatore (eARC) e fa passare i comandi del telecomando fra i dispositivi collegati (CEC).

Due connettori HDMI standard a confronto

Con PlayStation 5, Xbox Series X e i televisori recenti ti serve HDMI 2.1 su tutta la catena per avere 4K a 120 Hz: porta della console, cavo e porta del televisore. Su molti TV solo due delle quattro prese HDMI sono 2.1, e di solito lo trovi scritto accanto alla presa. Se un anello della catena è più vecchio, il collegamento funziona lo stesso ma scende di specifiche, spesso senza avvisarti.

USB-C e Thunderbolt #

Con un portatile è la soluzione più comoda: un solo cavo verso il monitor porta l’immagine, ricarica il computer e collega mouse e tastiera attaccati al monitor.

Il problema è che non tutte le porte USB-C trasmettono video. La porta deve supportare la modalità alternativa DisplayPort (DP Alt Mode) oppure essere Thunderbolt o USB4. Lo trovi nelle specifiche del computer, spesso in una riga poco visibile. Accanto alla porta, il fulmine indica Thunderbolt e il simbolo D a forma di schermo indica DisplayPort.

Cavo Thunderbolt con connettore USB-C e il simbolo del fulmine
Il fulmine accanto alla porta indica Thunderbolt

Anche i cavi cambiano. Un cavo USB-C venduto per la ricarica del telefono spesso non ha i fili per il video. Se ti serve anche l’immagine, prendi un cavo indicato come USB4, Thunderbolt 4 o 5, oppure «con supporto video».

Thunderbolt 5, sui computer usciti dal 2024, arriva a 80 Gbps, e fino a 120 Gbps in una sola direzione quando serve più banda verso lo schermo.

DVI #

È stato il primo standard digitale diffuso sulle schede video, fra la fine degli anni ‘90 e i primi anni 2010. Come il VGA non porta l’audio.

Connettore DVI Dual Link con i contatti disposti su tre file
DVI Dual Link: il formato che regge le risoluzioni più alte

Esistono tre varianti: DVI-A solo analogico, ormai sparito, DVI-D solo digitale e DVI-I che porta entrambi i segnali. Le versioni Dual Link arrivano a 2560×1600 a 60 Hz, oppure a 1080p a 144 Hz, ed è per questo che molti monitor da gioco di dieci anni fa avevano ancora la presa DVI.

Il segnale video di DVI-D è lo stesso di HDMI, quindi fra i due basta un adattatore passivo, senza perdite di qualità. Le schede video attuali però non hanno più l’uscita DVI: se hai ancora un monitor con quella sola presa, ti serve un adattatore da HDMI o DisplayPort.

VGA #

È analogico, non porta l’audio e la qualità cala man mano che salgono la risoluzione e la lunghezza del cavo. Sui monitor moderni il testo si vede meno nitido che con un collegamento digitale.

Connettore VGA blu a quindici contatti con le due viti di fissaggio laterali

Lo presentò IBM nel 1987, e oggi ha senso in un caso solo: quando dall’altra parte c’è un apparecchio che non offre altro, di solito un vecchio proiettore da sala riunioni o un monitor di molti anni fa.

Come scegliere #

  • Monitor da gioco su PC: DisplayPort.
  • Televisore o console: HDMI, versione 2.1 se vuoi i 120 Hz.
  • Portatile e monitor recente: USB-C, dopo aver controllato che porta e cavo portino il video.
  • Due o più monitor da una sola uscita: DisplayPort con MST, oppure una docking station Thunderbolt.
  • Soundbar o amplificatore sul televisore: HDMI, sulla presa indicata come eARC.
  • Monitor vecchio con la sola presa DVI: adattatore da HDMI o DisplayPort.
  • Proiettore vecchio in sala riunioni: VGA, con un convertitore se il computer non ha l’uscita.
Il monitor resta a 60 Hz? Prima di cambiare cavo controlla due cose. Nelle impostazioni dello schermo di Windows o macOS la frequenza va spesso alzata a mano, perché resta sul valore più basso. E nel menu del monitor alcune porte vanno messe esplicitamente in modalità DisplayPort 1.4 o HDMI 2.1, altrimenti restano limitate.

Gli adattatori #

Passare da un connettore all’altro si può, ma non tutte le conversioni funzionano allo stesso modo.

Da digitale a digitale, cioè DisplayPort verso HDMI o USB-C verso HDMI, gli adattatori funzionano bene. Il risultato però si ferma al livello del pezzo più debole: un adattatore verso HDMI 2.0 ti limita a 4K a 60 Hz anche se scheda e TV reggerebbero di più.

Da digitale ad analogico, cioè HDMI o DisplayPort verso VGA, serve un convertitore attivo, con dentro un piccolo circuito e a volte un’alimentazione USB. Un semplice adattatore passivo in questa direzione non funziona.

La direzione conta. Molti adattatori lavorano in un verso solo: uno da HDMI a VGA non diventa un adattatore da VGA a HDMI girandolo.

Domande frequenti #

Per giocare è meglio DisplayPort o HDMI? #

Su PC DisplayPort, perché a parità di generazione ha più banda e i monitor da computer supportano meglio FreeSync e G-Sync attraverso questa porta. Con HDMI 2.1 il distacco si è ridotto molto: se monitor e scheda video hanno entrambi HDMI 2.1, per la maggior parte dei giochi la differenza non la noti.

Perché il monitor non va oltre i 60 Hz? #

Le cause, dalla più comune: la frequenza non è stata alzata nelle impostazioni dello schermo; il cavo non regge la banda richiesta; la porta del monitor è impostata su una modalità ridotta nel menu. Controllale in quest’ordine prima di pensare a un guasto.

Un cavo HDMI costoso migliora l’immagine? #

No. Il segnale è digitale: o arriva intero, e l’immagine è identica a quella di qualsiasi altro cavo, oppure non arriva e vedi disturbi o lo schermo nero. Conta la certificazione per la banda che ti serve, e un cavo certificato economico fa lo stesso lavoro di uno da 50 euro.

Posso collegare un vecchio monitor VGA a un PC che ha solo HDMI? #

Sì, con un convertitore attivo da HDMI a VGA, che trasforma il segnale digitale in analogico. Costa pochi euro, ma un semplice cavo con le due spine diverse non funziona.

Posso collegare due monitor a una sola porta? #

Con DisplayPort sì, grazie al trasporto multiplo: colleghi il primo monitor al computer e il secondo al primo, se il monitor ha un’uscita DisplayPort. In alternativa usi un hub multiporta o una docking station, che sulle porte Thunderbolt gestiscono più schermi senza problemi. Sui Mac con chip Apple di base, però, il trasporto multiplo non è supportato.

USB-C e Thunderbolt sono la stessa cosa? #

No. USB-C è la forma della spina, Thunderbolt è una tecnologia che usa quella spina. Le porte Thunderbolt recenti sono tutte USB-C e portano tutte il video, mentre molte porte USB-C non sono Thunderbolt e alcune non portano il video. Per questo due porte identiche possono comportarsi in modo diverso.

Un cavo USB-C dà la stessa qualità di DisplayPort? #

Sì, se la porta supporta DP Alt Mode o Thunderbolt: dentro il cavo passa proprio il segnale DisplayPort, con le stesse risoluzioni e frequenze.

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