I migliori bot Telegram da usare davvero tutti i giorni
Bot ufficiali e di terze parti per scaricare, tradurre, organizzare e gestire gruppi, con le avvertenze su permessi e dati prima di iniziare a usarli.

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Per usarne uno lo cerchi con il suo nome utente (quello che inizia con @) nella barra di ricerca, apri la chat e premi Avvia. Qui sotto trovi quelli che funzionano ancora, a partire dai bot ufficiali di Telegram, che sono i più affidabili perché non passano i tuoi dati a nessun altro.
I bot ufficiali #
Telegram ne gestisce alcuni direttamente: conoscili prima di cercare altrove.
- @BotFather è quello con cui crei i tuoi bot. Serve a chi sviluppa, ma anche a chiunque voglia automatizzare qualcosa per sé (più sotto trovi come).
- @Stickers gestisce la creazione e la pubblicazione dei propri pacchetti di adesivi.
- @gif, @pic e @wiki cercano animazioni, immagini e voci di Wikipedia dentro qualsiasi chat: scrivi il nome del bot, uno spazio e la parola da cercare.
- @QuizBot crea quiz a più domande da condividere nei gruppi, utile per la scuola o per animare una comunità.
- @SpamBot è lo sportello a cui rivolgersi quando l’account riceve limitazioni per segnalazioni.
Organizzazione personale #
Promemoria con @SkeddyBot. Gli scrivi cosa e quando, anche a voce («domani alle 9 chiamare il dentista»), e all’ora giusta ti manda il messaggio, con ripetizioni se servono. Comodo perché la notifica arriva dove guardi già. Ricorda però che Telegram ha anche i messaggi programmati di serie: nei Messaggi salvati tieni premuto il pulsante di invio e scegli Programma messaggio.

Liste e note. Per la spesa, le idee o i link da leggere dopo spesso bastano i Messaggi salvati (con Telegram Premium li dividi anche con le etichette). Un bot serve solo se vuoi liste condivise o promemoria collegati.
Voli economici con @airtrack_bot. Imposti aeroporti e date, e il bot ti avvisa quando il prezzo cambia.

Spedizioni. Mandi il codice e il bot ti avvisa a ogni aggiornamento, senza aprire il sito del corriere. Un codice di spedizione però identifica un ordine e un indirizzo: usa bot con una buona reputazione, non il primo che esce nella ricerca.
Riunioni con @zoombot. Il bot ufficiale di Zoom crea una riunione da qualsiasi chat con un comando e ti restituisce il link da condividere.

Email temporanee con @DropMailBot. Ti dà un indirizzo usa e getta per iscriverti a un sito senza lasciare la tua email vera, e ti mostra in chat i messaggi che arrivano.

File e contenuti #
È la categoria più cercata, e quella dove serve più attenzione.
Ci sono bot che scaricano video dai social, convertono file (come @FileConvertBot), comprimono immagini, estraggono l’audio e uniscono PDF. Funzionano, ma tieni presenti tre cose:
- Il file passa dai server del bot. Per un video pubblico non è un problema; per un documento riservato lo è.
- Il diritto d’autore resta. Scaricare contenuti protetti per ridistribuirli è illecito a prescindere dallo strumento usato.
- Molti durano poco. Nascono, funzionano qualche mese, poi spariscono o si riempiono di pubblicità.
Per convertire e comprimere i tuoi file è meglio un programma sul computer: non carica niente da nessuna parte e non dipende da nessuno.
Giochi #
@gamee è la piattaforma di giochi più grande su Telegram: giochi arcade e rompicapo che avvii in qualsiasi chat, con classifiche e sfide fra amici. Oggi molti giochi girano come Mini App, piccole applicazioni che si aprono dentro Telegram senza installare niente.

Diffida invece dei giochi che promettono guadagni in criptovalute o chiedono di invitare amici per «sbloccare» premi: sono il terreno preferito delle truffe.
Bot per gestire i gruppi #
È dove i bot servono di più, perché moderare a mano un gruppo numeroso è impossibile. Prima di tutto, però, attiva l’antispam aggressivo di Telegram, che c’è nei gruppi da 200 membri in su (Info gruppo → Modifica → Amministratori): usa un filtro automatico e non richiede nessun bot.
Per il resto, i più usati sono:
- @MissRose_bot (Rose): filtri sulle parole, avvisi, messaggi di benvenuto, note e un sistema di ban condivisi fra gruppi. Gratuito, si configura con i comandi.
- @Shieldy: fa risolvere un piccolo test a chi entra, gratis. Per un gruppo piccolo basta questo.
- @GroupHelpBot: verifica all’ingresso, filtri e benvenuto con un pannello comodo, e molto usato nei gruppi italiani.
- @combot: antispam più statistiche dettagliate sui membri e sull’attività, gratis fino a 200 membri.
Le funzioni tipiche sono queste:
- Filtri anti-spam che riconoscono i messaggi pubblicitari e i nuovi iscritti che scrivono collegamenti al primo messaggio.
- Verifica all’ingresso, che chiede una conferma prima di lasciar scrivere: ferma quasi tutti gli account automatici.
- Regolamento e messaggi di benvenuto mostrati automaticamente a chi entra.
- Sondaggi e statistiche per capire chi partecipa e quando.

Come riconoscere un bot affidabile #
- Arrivaci da una fonte credibile: il sito del progetto, un canale ufficiale, una raccolta curata. Mai da un messaggio ricevuto in privato. I bot più noti hanno anche la spunta di verifica accanto al nome.
- Controlla il nome esatto. I bot fraudolenti usano nomi quasi identici a quelli noti, con una lettera cambiata o un carattere in più.
- Nessun bot legittimo chiede il codice di accesso a Telegram. Se lo fa, è un tentativo di furto dell’account: quel codice non va comunicato a nessuno, in nessun caso.
- Diffida dei bot che promettono guadagni, criptovalute regalate o iscritti gratuiti: sono truffe senza eccezioni.
- Guarda se esiste un’informativa sul trattamento dei dati. I progetti seri dichiarano cosa conservano.

Crearne uno tuo #
È più facile di quanto sembri e risolve il problema della fiducia: se il bot è tuo, i dati restano tuoi.
- Scrivi a @BotFather e invia il comando
/newbot. - Scegli un nome visibile e un nome utente che finisca con
bot. - Ricevi un codice di accesso: è la chiave del bot e va trattata come una password.
- Da quel momento puoi programmarne il comportamento con una qualsiasi delle librerie disponibili per Python, JavaScript e altri linguaggi.

Un bot personale utile si scrive in poche decine di righe: un promemoria, un avviso quando un sito cambia, una notifica da un sensore di casa. Se non programmi, servizi di automazione come IFTTT, Make o n8n collegano un bot Telegram ad altri servizi senza scrivere codice.
Domande frequenti #
I bot possono leggere i miei messaggi privati? #
Leggono quello che scrivi a loro, ed è inevitabile, perché funzionano così. Vedono anche il tuo nome, il nome utente e l’ID, ma non il numero di telefono, a meno che tu non lo condivida. Alle tue altre conversazioni non hanno accesso. Nei gruppi è diverso: un bot con i permessi adatti, soprattutto se amministratore, legge i messaggi del gruppo.
I bot sono gratuiti? #
Quasi tutti sì, e alcuni fanno pagare le funzioni avanzate, spesso in Stelle, la moneta interna di Telegram. Quando un servizio complesso è del tutto gratis e senza pubblicità, chiediti come si mantiene: a volte la risposta sono i dati che raccoglie.
Posso usare un bot per scaricare video dai social? #
Funzionano, con due limiti. Il primo è legale: i contenuti protetti non si possono ridistribuire e molte piattaforme lo vietano nelle loro condizioni. Il secondo è pratico: questi bot compaiono e spariscono di continuo, e alcuni ti obbligano a iscriverti a catene di canali prima di funzionare.
Come rimuovo un bot da un gruppo? #
Dalla lista dei membri del gruppo, come qualsiasi altro partecipante. Se era amministratore, togli prima i permessi e controlla che non abbia lasciato messaggi fissati o impostazioni cambiate. Per fermare un bot nella tua chat privata, invece, tocca il suo nome e scegli Arresta bot.
Qual è la differenza fra bot e canale? #
Un canale trasmette messaggi a chi si iscrive, in una sola direzione. Un bot è interattivo: risponde ai comandi e può eseguire operazioni. Molti progetti usano entrambi, con il canale per gli annunci e il bot per le richieste individuali.

