Come creare un server TeamSpeak: guida a TeamSpeak 3 e 6
Installare un server TeamSpeak sul proprio computer o su un VPS, recuperare il token di amministratore e cosa cambia con la versione 6, ancora in beta.

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Ospitare il server da te ha due vantaggi rispetto ad affittarlo: non paghi niente ogni mese e hai il controllo completo della configurazione. Lo svantaggio è che il computer che lo ospita deve restare acceso e raggiungibile. Vediamo l’installazione su Windows e Linux, come diventare amministratore e come far entrare i tuoi amici da internet.
Versione 3 o versione 6? #
| TeamSpeak 3 | TeamSpeak 6 | |
|---|---|---|
| Stato del server | Stabile, maturo | Beta |
| Distribuzione | Pacchetto dal sito ufficiale | Repository pubblico e immagine per container |
| Client | Datato ma funzionante | Moderno, gratuito |
| Consigliato per | Un gruppo che lo usa tutti i giorni | Prove, e chi vuole le novità |
Se vuoi un server che funzioni e basta, oggi scegli la 3. La 6 va bene per provarla, sapendo che qualcosa può cambiare o rompersi da un aggiornamento all’altro. I client più recenti si collegano senza problemi anche a un server TeamSpeak 3.
Cosa serve #
- Un computer o un piccolo server sempre acceso. Per una decina di persone basta pochissimo: 1 GB di RAM e un processore qualsiasi degli ultimi anni.
- Una connessione stabile, meglio via cavo.
- Le porte giuste aperte:
| Porta | Protocollo | A cosa serve |
|---|---|---|
| 9987 | UDP | La voce: è l’unica indispensabile |
| 30033 | TCP | Trasferimento di file fra utenti |
| 10011 | TCP | ServerQuery, per la gestione remota |
Installare il server TeamSpeak 3 #
Scarica il pacchetto del server dalla pagina di download ufficiale di TeamSpeak, scegliendo il sistema che userai. Attento a non prendere il client al posto del server: sono due file diversi.
Estrai l’archivio in una cartella dedicata.
Avvia il server:
- su Windows, eseguendo
ts3server.exe; - su Linux, con
./ts3server_minimal_runscript.sh license_accepted=1per una prova, oppure configurandolo come servizio (lo vedi qui sotto).
- su Windows, eseguendo
Al primo avvio accetta la licenza. Su Linux puoi anche creare nella cartella del server un file vuoto chiamato
.ts3server_license_accepted, così non devi ripeterlo.
logs.
Su Linux, come servizio #
Non far girare il server come root. Crea un utente apposta, sposta lì la cartella del server e fai partire il servizio con systemd:
sudo adduser --disabled-login teamspeak
Poi crea il file /etc/systemd/system/teamspeak.service:
[Unit]
Description=TeamSpeak 3 Server
After=network.target
[Service]
User=teamspeak
WorkingDirectory=/home/teamspeak/teamspeak3-server_linux_amd64
ExecStart=/home/teamspeak/teamspeak3-server_linux_amd64/ts3server license_accepted=1
Restart=on-failure
[Install]
WantedBy=multi-user.target
E attivalo con sudo systemctl enable --now teamspeak. Da quel momento il server parte da solo a ogni riavvio, e il token lo trovi con sudo journalctl -u teamspeak.
Usare il token dei privilegi #
Il token trasforma un utente normale in Server Admin. Senza, il server funziona ma nessuno può creare canali o gestire i permessi.
Apri il client TeamSpeak e collegati al server:
localhostse sei sullo stesso computer, l’indirizzo IP se sei su un altro.Al primo collegamento a un server nuovo il client ti chiede direttamente la chiave. Se non lo fa, dal menu scegli Permissions → Use Privilege Key.
Incolla la stringa copiata al primo avvio e conferma.
A questo punto hai tutti i poteri: crei canali, assegni gruppi, generi altri token per nominare i moderatori.

I token successivi li crei da Permissions → Privilege Keys, scegliendo il gruppo che assegneranno. È il modo giusto per dare permessi a qualcuno senza passargli le credenziali di amministrazione.
Far entrare gli amici da internet #
In rete locale non serve altro: gli altri computer di casa si collegano con l’indirizzo IP interno del server.
Da internet hai tre strade:
- Aprire la porta sul router, inoltrando la 9987 UDP (e se vuoi la 30033 TCP per i file) verso il computer che ospita il server. Serve un indirizzo IP pubblico raggiungibile, che non tutte le linee di casa hanno: con molte connessioni FWA o mobili l’inoltro non funziona.
- Una rete privata fra amici, per esempio con Tailscale: nessuna porta aperta, ognuno installa il programma e si collega all’indirizzo interno.
- Un piccolo server in affitto, che risolve anche il problema di tenere acceso il tuo computer.
Su Windows crea anche una regola nel firewall che consenta le connessioni in entrata verso ts3server.exe, altrimenti la porta risulta chiusa anche dopo averla aperta sul router. Di solito Windows te lo chiede al primo avvio: rispondi di sì per le reti private.

Il server TeamSpeak 6 #
Il server della nuova generazione si può già installare: c’è un pacchetto per Linux e Windows e un’immagine per Docker, e la configurazione passa da file, variabili d’ambiente o parametri da riga di comando.
Però è ancora ufficialmente in beta: alcune funzioni sono in lavorazione e il comportamento può cambiare. Per un gruppo che vuole solo parlare mentre gioca, la 3 resta la scelta più tranquilla. La 6 ha senso se ti va di seguirne lo sviluppo. Il client TeamSpeak 6, invece, è già stabile e gratuito.
Le alternative all’ospitarlo da te #
Affittare un server da un fornitore specializzato costa pochi euro al mese e ti toglie ogni problema di porte e computer acceso.
Mumble è l’alternativa open source: più leggero, con audio posizionale, e altrettanto semplice da installare.
Discord è gratis e non richiede nessun server, ma l’audio è meno curato e tutto passa dai server dell’azienda.
Domande frequenti #
Quanti utenti posso ospitare gratis? #
La licenza gratuita per uso non commerciale copre un server virtuale con al massimo 32 posti. Per un gruppo di amici è più che sufficiente. Per usi commerciali o per più posti servono le licenze a pagamento.
Ho perso il token dei privilegi: cosa faccio? #
Se hai appena installato il server, la via più veloce è ricominciare: cancella il file del database (ts3server.sqlitedb) e riavvia, e ne verrà generato uno nuovo. Su un server già configurato puoi creare un nuovo token con la ServerQuery, usando le credenziali di amministratore che avevi copiato al primo avvio.
Serve un computer potente? #
No, un server vocale consuma pochissimo: il carico è il traffico audio, che per una decina di persone è minimo. Contano molto di più una connessione stabile e il fatto che la macchina resti accesa.
Posso ospitarlo su un Raspberry Pi? #
Il server ufficiale di TeamSpeak 3 esiste solo per processori x86, quindi su un Raspberry Pi non gira direttamente. Per un server vocale su quel tipo di scheda Mumble è la scelta naturale, e funziona benissimo.
Posso ospitarlo su un Mac? #
Sì, sul sito ufficiale c’è anche il pacchetto del server per macOS. Si avvia come su Linux, accettando la licenza al primo avvio. Per un server sempre acceso, però, un Mac che va in stop non è l’ideale.
Che differenza c’è fra client e server? #
Il client è il programma con cui ti colleghi e parli, il server è quello che ospita canali e utenti. A un gruppo serve un solo server, mentre ognuno installa il client sul proprio computer.
I miei amici non riescono a collegarsi: cosa controllo? #
Se tu entri con localhost o con l’IP interno ma da fuori non entra nessuno, il problema è quasi sempre l’inoltro della porta 9987 UDP sul router o il firewall di Windows. Controlla anche di aver dato agli amici l’indirizzo IP pubblico, che trovi cercando «qual è il mio IP» dal computer del server.

