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Alemasone

Dolphin Emulator: la guida per emulare GameCube e Wii

Come installare Dolphin su Windows, macOS, Linux e Android, configurare i comandi del Wiimote senza sensori e capire cosa serve davvero per giocare.

9 min di lettura Aggiornato il
Interfaccia di Dolphin Emulator con l'elenco dei giochi e un titolo in esecuzione
In questa pagina
Dolphin è l’emulatore per giocare ai titoli GameCube e Wii su computer e su Android: gratuito, open source e aggiornato di continuo da più di quindici anni. L’installazione richiede due minuti. La parte che mette in difficoltà chi inizia è un’altra: configurare i comandi del Wiimote quando un Wiimote non ce l’hai.

Lo sviluppa la fondazione Stichting Dolphin Emulator, con licenza GPL, per Windows, macOS, Linux e Android. Le versioni recenti hanno un numero legato alla data: la 2609, per esempio, è di settembre 2026, e una lettera in fondo come in 2606a indica una correzione rapida uscita subito dopo.

Finestra principale di Dolphin con l’elenco dei giochi e la barra degli strumenti
L’elenco si popola da solo una volta indicata la cartella dei giochi

Cosa serve #

Per il GameCube basta un computer di fascia media degli ultimi anni. Per la Wii, soprattutto con i titoli più pesanti a risoluzione aumentata, conta la potenza del processore su un singolo core, più del numero di core o della scheda video.

ComponenteIn pratica
ProcessoreBuone prestazioni su un singolo core: è il vero collo di bottiglia
Scheda videoQualsiasi scheda che supporti Vulkan o Direct3D 11
Memoria4 GB bastano, 8 GB rendono tutto più comodo
SistemaWindows, macOS, Linux o Android, solo a 64 bit

Su Android l’app ufficiale è Dolphin Emulator sul Play Store, pubblicata dallo stesso team: gratuita e senza pubblicità. Attento alle imitazioni con nome e icona simili, che nel mondo degli emulatori abbondano. Per iPhone e iPad non esiste una versione ufficiale.

I giochi non sono inclusi e non si scaricano. Dolphin è un programma legale, ma i giochi vanno estratti dai dischi che possiedi, con una procedura apposita. Scaricarli da internet non è consentito, anche se hai l’originale in casa. Qui non trovi indicazioni su dove prenderli.

Installare Dolphin #

  1. Scarica Dolphin dalla pagina di download ufficiale. In cima c’è l’ultima Release, pubblicata ogni pochi mesi e consigliata a quasi tutti; più sotto ci sono le Development versions, aggiornate quasi ogni giorno, utili solo se ti serve una correzione recentissima.

  2. Su Windows il file è un archivio compresso (in formato 7z o zip): estrailo in una cartella a tua scelta, per esempio in Documenti, e avvia Dolphin.exe. Non si installa niente, e per toglierlo basta cancellare la cartella.

  3. Su macOS scarica la versione universale, che funziona sui Mac con chip Apple e su quelli Intel, apri il file .dmg e trascina Dolphin in Applicazioni. Al primo avvio macOS potrebbe bloccarlo perché non viene dall’App Store: confermalo da Impostazioni di Sistema → Privacy e sicurezza.

  4. Su Linux la strada più semplice è il pacchetto Flatpak. Nei repository delle distribuzioni di solito ci sono versioni più vecchie.

  5. Crea una cartella dedicata ai giochi, per esempio «Giochi Dolphin». Al primo avvio fai doppio clic nell’area vuota della finestra principale (oppure vai su Config → Paths) e indica quella cartella: da lì in poi ogni gioco che ci metti compare nell’elenco. Per avviarne uno, selezionalo e premi Play.

Le impostazioni che contano #

Dolphin va bene già così com’è. Tre impostazioni però fanno una grande differenza, e le trovi tutte in Graphics:

  • La risoluzione interna. È quella che si nota di più: a 2x o 3x giochi pensati per i televisori a tubo diventano nitidi su uno schermo moderno. È anche la più pesante, quindi alzala un passo alla volta.
  • Il backend grafico. Vulkan o Direct3D su Windows, Vulkan o Metal su macOS. Se un gioco ha difetti grafici o rallenta, cambiare backend è la prima cosa da provare.
  • Anti-aliasing e filtro anisotropico. Rendono più puliti bordi e texture viste di scorcio, e sulle schede recenti costano poco.

Se lasci il mouse fermo su un’opzione per un secondo, Dolphin ti mostra una spiegazione di cosa fa: è il modo più veloce per capire le voci che non conosci.

Impostazioni diverse per ogni gioco: clic destro sul titolo nell’elenco e Properties. È il modo giusto per sistemare un gioco problematico senza peggiorare tutti gli altri.

Configurare i comandi #

Per il controller del GameCube c’è poco da dire: qualsiasi gamepad moderno viene riconosciuto. Da Controllers → GameCube Controllers scegli Standard Controller sulla porta 1, premi Configure e assegna i tasti uno per uno. Se vuoi la precisione del pad originale nei giochi di guida o nei picchiaduro, Dolphin supporta anche l’adattatore USB per i controller GameCube veri.

Configurazione del controller GameCube sulla porta 1 di Dolphin con la mappatura dei tasti
Ogni tasto del GameCube si assegna a un tasto, una levetta o un pulsante del gamepad

In alto a destra nella finestra di configurazione puoi salvare la mappatura come profilo, per esempio uno per la tastiera e uno per il pad Xbox, e richiamarla quando cambi controller. Dolphin passa da solo dai comandi GameCube a quelli Wii in base al gioco che avvii.

Il pezzo interessante è il Wiimote, perché lì devi simulare qualcosa che il tuo controller non ha.

Simulare i movimenti senza sensori #

In Controllers → Wii Remote scegli Emulated Wii Remote e apri la configurazione. Le sezioni da capire sono tre.

Point è il puntamento, il cursore che nei menu della Wii fa da mouse. La soluzione più comoda è assegnarlo proprio al mouse: in questa sezione scegli come dispositivo tastiera e mouse e mappi gli assi del cursore. Da lì il puntatore segue il mouse, e in molti giochi è persino più preciso del Wiimote vero.

Configurazione del Wii Remote emulato in Dolphin, scheda General and Options
Point e Motion Simulation si trovano nelle altre schede della stessa finestra

Motion Simulation simula i movimenti fisici con tasti o levette. Ci trovi le voci per i gesti che i giochi chiedono:

  • Shake, la scossa secca: assegnala a un tasto. È quella che serve più spesso, dai giochi sportivi a quelli di corsa.
  • Tilt, l’inclinazione: va bene sulla levetta destra, così l’inclinazione è proporzionale a quanto la spingi.
  • Swing, il movimento ampio del braccio: su una levetta o sui tasti dorsali.

Motion Input serve solo se il tuo controller ha davvero sensori di movimento, come quelli di PlayStation e Switch. In quel caso i movimenti veri arrivano al gioco senza simulazione.

Due caselle spiegano metà dei problemi: Upright Wii Remote e Sideways Wii Remote cambiano l’orientamento di riferimento. Se le inclinazioni sembrano invertite o ruotate, il motivo di solito è lì, perché diversi giochi si aspettano il telecomando tenuto di traverso.

Per i giochi che richiedono il MotionPlus attivalo nella stessa schermata, insieme all’eventuale estensione come il Nunchuk.

Quando la simulazione non basta: alcuni giochi costruiti tutti sul movimento restano scomodi con tasti e levette. In quei casi puoi collegare un Wiimote vero via Bluetooth, scegliendo Real Wii Remote invece di quello emulato. Ti servono un adattatore Bluetooth compatibile e, per il puntamento, una barra sensori, che in pratica è una coppia di luci a infrarossi: si trova anche in versione alimentata via USB.

Dolphin su Android #

Installa l’app dal Play Store e crea una cartella per i giochi nella memoria del telefono con un’app di gestione file come Files di Google. Al primo avvio indica quella cartella. I giochi vanno messi già estratti: la versione Android non legge i file dentro archivi .zip o .rar.

I comandi a schermo si sistemano durante la partita: apri il menu dell’emulatore (con lo scorrimento dal bordo o il tasto Indietro), tocca Controlli overlay e poi Modifica layout per spostare i pulsanti, o Regola controlli per cambiarne dimensioni e trasparenza.

Un controller fisico, collegato via Bluetooth o USB, si configura dall’ingranaggio nella schermata principale: Input GameCube → Controller GameCube 1 → Emulato, poi tocchi ogni azione e premi il tasto corrispondente sul pad. Ripeti in Input Wii per i giochi Wii, e nascondi i tasti a schermo con Attiva/Disattiva tutto nel menu dei controlli overlay.

Se il telefono scalda o va a scatti, nelle impostazioni grafiche lascia la risoluzione interna al valore nativo e prova a cambiare la modalità di compilazione degli shader: alcune eliminano i microscatti al prezzo di qualche secondo di attesa all’inizio di un livello. Non usare l’overclock della CPU emulata su telefono, perché scarica la batteria in pochissimo.

Ogni tanto usa la funzione Dati utente nelle impostazioni per esportare i salvataggi: se disinstalli l’app per sbaglio, non li perdi.

Funzioni che fanno la differenza #

  • Salvataggi di stato: congelano la partita in qualsiasi punto. Comodissimi, ma usali insieme ai salvataggi normali del gioco, perché cambiando versione di Dolphin possono diventare illeggibili.
  • Netplay: ti fa giocare in multigiocatore locale con amici lontani, sincronizzando le vostre copie dell’emulatore. Tutti devono avere la stessa versione di Dolphin e lo stesso file di gioco.
  • Obiettivi: le versioni recenti supportano RetroAchievements, i traguardi della comunità, per molti giochi GameCube.
  • Registrazione degli input: per chi si diverte con gli speedrun, salva la sequenza esatta dei comandi.

Se qualcosa non funziona #

Il gioco va a scatti. Riporta la risoluzione interna al valore nativo e controlla che non sia il processore a essere al limite: l’indicatore in alto mostra la velocità di emulazione e aiuta a capirlo.

Schermo nero o grafica rovinata. Cambia backend grafico e, nelle proprietà del gioco, prova un’altra modalità di elaborazione della grafica.

L’audio gracchia. Di solito è colpa dei rallentamenti: sistemata la velocità, si sistema anche il suono.

Il controller non viene visto. Su Windows collegalo prima di aprire Dolphin, e nella finestra di configurazione usa il pulsante per aggiornare l’elenco dei dispositivi.

Sul sito del progetto c’è una scheda per ogni gioco con le impostazioni consigliate e i problemi conosciuti: per un titolo difficile è il primo posto da guardare.

Domande frequenti #

Dolphin è legale? #

Il programma sì: emulare una console non è illegale, e il codice di Dolphin è scritto da zero, non copiato da Nintendo. Il problema sono i file dei giochi, che devono venire dai dischi che possiedi: scaricarli da internet non è consentito, anche se hai l’originale.

Quale versione scarico, Release o sviluppo? #

La Release più recente, in cima alla pagina di download: è testata e aggiornata ogni pochi mesi. Le versioni di sviluppo servono solo se un gioco ha bisogno di una correzione non ancora arrivata in una Release. Evita le vecchie versioni «stabili» 5.0, ferme da anni.

Funziona bene su Android? #

Sì. Sui telefoni recenti i giochi GameCube girano senza problemi e molti titoli Wii sono giocabili. Sui telefoni più vecchi, o con poca memoria, le prestazioni calano parecchio.

Posso usare i controller originali? #

Sì. Per il controller GameCube serve l’adattatore USB (quello ufficiale per Wii U e Switch va benissimo), il Wiimote invece si collega via Bluetooth scegliendo Real Wii Remote.

Posso giocare online come sulla Wii? #

I servizi online di Nintendo per queste console hanno chiuso anni fa. Con il netplay di Dolphin puoi però giocare a distanza ai titoli pensati per il multigiocatore in locale, con tutti collegati alla stessa sessione.

Serve una scheda video dedicata? #

Non per forza: la grafica integrata dei processori recenti gestisce bene i giochi GameCube alla risoluzione originale. La scheda dedicata serve se vuoi alzare molto la risoluzione o attivare i filtri per migliorare l’immagine.

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