<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Wordpress on Alemasone</title><link>https://www.alemasone.com/it/tag/wordpress/</link><description>Recent content in Wordpress on Alemasone</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 19 Sep 2026 09:00:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.alemasone.com/it/tag/wordpress/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Migrare WordPress su un nuovo dominio senza perdere posizioni</title><link>https://www.alemasone.com/it/migrare-wordpress-nuovo-dominio/</link><pubDate>Sat, 01 Feb 2025 21:42:25 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/migrare-wordpress-nuovo-dominio/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Quando sposti WordPress su un nuovo dominio, a decidere se va bene o male è una cosa sola: i &lt;strong&gt;redirect permanenti 301&lt;/strong&gt; dal vecchio dominio al nuovo, pagina per pagina. Senza, Google tratta il nuovo sito come un sito appena nato e il posizionamento costruito in anni sparisce. Con i redirect giusti l’autorità passa al nuovo dominio e il calo dura poco.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Di solito si cambia dominio per un cambio di nome dell’azienda, un rebranding o il passaggio da un’estensione all’altra, per esempio da &lt;code&gt;.it&lt;/code&gt; a &lt;code&gt;.com&lt;/code&gt;. In tutti i casi è un’operazione delicata ma prevedibile, se la fai nell’ordine giusto. Ecco il percorso completo, con i punti dove si sbaglia più spesso.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>