<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Windows 11 on Alemasone</title><link>https://www.alemasone.com/it/tag/windows-11/</link><description>Recent content in Windows 11 on Alemasone</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 20 Sep 2026 09:00:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.alemasone.com/it/tag/windows-11/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Condividere una cartella in rete su Windows: guida pratica</title><link>https://www.alemasone.com/it/condividere-cartella-in-rete-windows/</link><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 20:20:19 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/condividere-cartella-in-rete-windows/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Per condividere una cartella in rete su Windows servono tre cose, in quest’ordine: la rete impostata come &lt;strong&gt;privata&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;individuazione rete&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;condivisione file&lt;/strong&gt; attive, e i &lt;strong&gt;due livelli di permessi&lt;/strong&gt; della cartella (quelli di condivisione e quelli della scheda Sicurezza) sistemati entrambi. Quasi tutti i problemi di accesso nascono dal secondo livello, che ci si dimentica.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Se sai dove mettere le mani ci vogliono cinque minuti, se vai per tentativi può volerci un pomeriggio. Segui i passaggi in ordine, dal computer che condivide a quello che si collega, più cosa controllare quando non funziona. La procedura vale per Windows 11 e, con qualche nome di menu diverso, per Windows 10.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>NTFS, exFAT o APFS: quale file system conviene scegliere</title><link>https://www.alemasone.com/it/quale-file-system-scegliere/</link><pubDate>Sat, 06 Sep 2025 16:35:06 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/quale-file-system-scegliere/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Per una chiavetta che deve funzionare su Mac e Windows il file system da scegliere è &lt;strong&gt;exFAT&lt;/strong&gt;, senza alternative serie. Per un disco usato solo con Windows è &lt;strong&gt;NTFS&lt;/strong&gt;, per uno usato solo con il Mac è &lt;strong&gt;APFS&lt;/strong&gt;, per Linux &lt;strong&gt;ext4&lt;/strong&gt;. Il vecchio FAT32 ormai si usa solo quando lo chiede un dispositivo preciso, perché non accetta file più grandi di 4 GB.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Il file system è il modo in cui il sistema operativo organizza i dati su un disco: decide come vengono scritti i file, cosa si ricorda di ognuno e quali limiti ci sono. Se lo scegli male ti ritrovi con un disco che il computer dell’ufficio non legge, o con un film da 6 GB che non si lascia copiare.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Cambiare il nome della CPU su Windows 11 dal registro</title><link>https://www.alemasone.com/it/cambiare-nome-cpu-windows/</link><pubDate>Wed, 05 Mar 2025 14:40:44 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/cambiare-nome-cpu-windows/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Per cambiare il nome del processore che Windows mostra nelle informazioni di sistema basta modificare una voce del registro, &lt;strong&gt;ProcessorNameString&lt;/strong&gt;. Sappi però che la modifica è &lt;strong&gt;solo estetica&lt;/strong&gt;, perché prestazioni e frequenze restano quelle di prima, e che &lt;strong&gt;sparisce al riavvio&lt;/strong&gt;: all’accensione Windows rilegge il nome vero direttamente dal processore.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;È un trucco innocuo, e anche un modo curioso per vedere dove Windows tiene le informazioni sull’hardware. La procedura è identica su Windows 11 e Windows 10.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Come aprire file di testo enormi senza bloccare il computer</title><link>https://www.alemasone.com/it/aprire-file-di-testo-grandi/</link><pubDate>Tue, 28 Jan 2025 16:56:57 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/aprire-file-di-testo-grandi/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Un editor di testo normale carica tutto il file in memoria: con un log da 20 GB ti servirebbero 20 GB di RAM, e il programma si pianta. I visualizzatori come &lt;strong&gt;Large Text File Viewer&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;a href="https://klogg.filimonov.dev/" target="_blank" rel="noreferrer"&gt;klogg&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; leggono solo il pezzo che stai guardando, per questo aprono file di qualsiasi dimensione in pochi secondi.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Prima di scegliere lo strumento chiediti cosa devi farci. Se devi modificare il file ti serve un editor, che però per lavorare deve tenere tutto sotto controllo. Se devi solo leggere e cercare, come succede quasi sempre con i log di sistema, un visualizzatore fa molto meglio perché lascia &lt;a href="https://www.alemasone.com/it/liberare-spazio-disco-windows/"&gt;quasi tutto su disco&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Liberare spazio su Windows: come trovare i file ingombranti</title><link>https://www.alemasone.com/it/liberare-spazio-disco-windows/</link><pubDate>Sun, 05 Jan 2025 22:28:59 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/liberare-spazio-disco-windows/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Prima di cancellare qualcosa, guarda cosa occupa lo spazio: di solito non è quello che pensi. Un programma di analisi come &lt;strong&gt;&lt;a href="https://www.jam-software.com/treesize" target="_blank" rel="noreferrer"&gt;TreeSize Free&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;&lt;a href="https://wiztree.app/" target="_blank" rel="noreferrer"&gt;WizTree&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; ti mostra in pochi secondi le cartelle ordinate per dimensione, e spesso scopri che un solo colpevole pesa più di tutto il resto messo insieme: un vecchio backup, una cartella di giochi, una cache impazzita.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;L’ordine giusto è questo: prima guardi, poi usi gli strumenti di Windows per la pulizia sicura, e solo alla fine metti mano alle cartelle personali. Se salti il primo passaggio finisci per cancellare cose che pesano poco o, peggio, cose che servono.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Google Play Giochi su PC: come installarlo e cosa serve</title><link>https://www.alemasone.com/it/google-play-giochi-su-pc/</link><pubDate>Thu, 12 Sep 2024 16:46:15 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/google-play-giochi-su-pc/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Google Play Giochi per PC è l’app ufficiale con cui Google porta i giochi Android su Windows, senza emulatori di terze parti. Prima di installarla controlla due cose: un &lt;strong&gt;SSD con almeno 10 GB liberi&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;virtualizzazione attiva nel BIOS&lt;/strong&gt;, che è la causa più frequente delle installazioni fallite.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Rispetto agli emulatori classici ha due vantaggi concreti. Arriva da Google, quindi account e salvataggi funzionano come sul telefono. E i giochi sono adattati a mouse e tastiera, invece di simulare il tocco sullo schermo.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Windows Sandbox: come attivarla e configurarla su Windows 11</title><link>https://www.alemasone.com/it/configurare-windows-sandbox/</link><pubDate>Tue, 23 Apr 2024 14:42:18 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/configurare-windows-sandbox/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; &lt;a href="https://learn.microsoft.com/it-it/windows/security/application-security/application-isolation/windows-sandbox/windows-sandbox-overview" target="_blank" rel="noreferrer"&gt;Windows Sandbox&lt;/a&gt; è una copia pulita e usa e getta di Windows che si apre in una finestra: ci provi un programma di cui non ti fidi e, quando la chiudi, sparisce tutto. È già inclusa in Windows 11 Pro, Enterprise ed Education e va solo attivata. &lt;strong&gt;Su Windows 11 Home non c’è.&lt;/strong&gt;&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Rispetto a una macchina virtuale non devi scaricare un’immagine di Windows né installare niente: usa i file del sistema che hai già, parte in pochi secondi e non occupa spazio sul disco. In cambio non conserva nulla da un avvio all’altro, ed è proprio questo il suo scopo.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Tema scuro automatico su Windows 11: come attivarlo</title><link>https://www.alemasone.com/it/tema-scuro-automatico-windows-11/</link><pubDate>Sat, 09 Mar 2024 09:09:07 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/tema-scuro-automatico-windows-11/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Windows 11 non sa ancora cambiare tema da solo: la modalità scura si attiva a mano dalle impostazioni e lì resta. Per farla scattare in automatico hai due strade, tutte e due gratuite: il modulo &lt;strong&gt;Light Switch&lt;/strong&gt; di Microsoft PowerToys, arrivato con la versione 0.95, oppure &lt;strong&gt;Auto Dark Mode&lt;/strong&gt;, un programma open source con molte più opzioni.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;La confusione nasce dal fatto che Windows una pianificazione ce l’ha, ma è quella della &lt;strong&gt;&lt;a href="https://support.microsoft.com/it-it/windows/modificare-la-luminosit%C3%A0-e-il-colore-dello-schermo-in-windows-3f67a2f2-5c65-ceca-778b-5858fc007041" target="_blank" rel="noreferrer"&gt;Luce notturna&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, che sposta i colori dello schermo verso il caldo per affaticare meno gli occhi la sera. È un’altra cosa: non tocca il tema dell’interfaccia, che resta chiaro anche a mezzanotte.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Rimuovere Creative Cloud da Esplora file in Windows 11</title><link>https://www.alemasone.com/it/rimuovere-creative-cloud-da-esplora-file/</link><pubDate>Sat, 02 Mar 2024 19:41:33 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/rimuovere-creative-cloud-da-esplora-file/</guid><description>&lt;p&gt;Quando installi Photoshop, Illustrator o un altro programma Adobe, l’app &lt;a href="https://www.adobe.com/it/creativecloud/desktop-app.html" target="_blank" rel="noreferrer"&gt;Creative Cloud&lt;/a&gt; aggiunge da sola la voce &lt;strong&gt;Creative Cloud Files&lt;/strong&gt; nella barra laterale di Esplora file. Windows non ti dà un modo per toglierla: non è fra le cartelle che puoi nascondere dalle opzioni di visualizzazione e il clic destro non propone niente di utile.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Microsoft PowerToys per Windows 11</title><link>https://www.alemasone.com/it/powertoys-windows-11/</link><pubDate>Fri, 12 Jan 2024 14:20:51 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/powertoys-windows-11/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; PowerToys è una raccolta gratuita e open source di utility che Microsoft sviluppa per Windows 11 e Windows 10. Si installa in un minuto dal Microsoft Store, da GitHub o con &lt;code&gt;winget&lt;/code&gt;, e ogni strumento si accende o si spegne singolarmente dalle impostazioni.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Il nome circola dai tempi di Windows 95, ma il PowerToys di oggi ha poco a che vedere con quel pacchetto: è un progetto aperto, aggiornato ogni poche settimane, che conta ormai più di trenta strumenti diversi. Al momento in cui scriviamo l’ultima versione stabile è la &lt;strong&gt;0.101&lt;/strong&gt; (build 0.101.2362.0), pubblicata il 25 agosto 2026: ha introdotto Window Hopper, i canali di aggiornamento Stable e Insider e la modalità compatta della &lt;strong&gt;Palette dei comandi&lt;/strong&gt;, che ormai è il punto di accesso a quasi tutto il resto della suite.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>