<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Visual Studio Code on Alemasone</title><link>https://www.alemasone.com/it/tag/visual-studio-code/</link><description>Recent content in Visual Studio Code on Alemasone</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sat, 19 Sep 2026 09:00:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.alemasone.com/it/tag/visual-studio-code/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Le estensioni di VS Code che vale la pena installare</title><link>https://www.alemasone.com/it/migliori-estensioni-vs-code/</link><pubDate>Thu, 17 Oct 2024 21:57:04 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/migliori-estensioni-vs-code/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Trenta estensioni installate sono un problema, non una configurazione. Ognuna allunga l’avvio, consuma memoria e può litigare con le altre. Quelle che servono si contano sulle dita di due mani, e molte cose per cui anni fa si installava un’estensione oggi Visual Studio Code le fa da solo.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Prima di aggiungere qualcosa, guarda cosa fa già l’editor: formattazione al salvataggio, rinomina dei simboli in tutto il progetto, Git, terminale, cerca e sostituisci con le espressioni regolari, più cursori insieme, anteprima del Markdown, sincronizzazione delle impostazioni, debug di JavaScript nel browser e parentesi colorate a coppie. Per queste ultime tre, fino a qualche anno fa, servivano Settings Sync, Debugger for Chrome e Bracket Pair Colorizer: se le hai ancora, puoi toglierle.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Installare un compilatore C e C++ su Windows, Linux e macOS</title><link>https://www.alemasone.com/it/installare-gcc-windows-linux-macos/</link><pubDate>Sat, 20 Jul 2024 11:22:37 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/installare-gcc-windows-linux-macos/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Su Linux e macOS il compilatore si installa con un comando. Su Windows oggi la strada giusta è &lt;strong&gt;MSYS2&lt;/strong&gt;, che ti dà GCC tramite MinGW-w64 e lo aggiorna da solo. Il vecchio MinGW di SourceForge, quello con l’Installation Manager che trovi in tante guide (anche nella prima versione di questa), è fermo da anni, produce solo programmi a 32 bit e non va più usato.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Il compilatore trasforma il codice sorgente in un programma eseguibile. Per C e C++ i più usati sono due: &lt;strong&gt;GCC&lt;/strong&gt;, in giro dal 1987 e disponibile ovunque, e &lt;strong&gt;&lt;a href="https://clang.llvm.org/" target="_blank" rel="noreferrer"&gt;Clang&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, più giovane, con messaggi di errore più chiari e predefinito su macOS. L’ultima versione di GCC è la 16, uscita ad aprile 2026, che per il C++ usa lo standard C++20 di serie.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>