<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Monitor on Alemasone</title><link>https://www.alemasone.com/it/tag/monitor/</link><description>Recent content in Monitor on Alemasone</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 20 Sep 2026 09:00:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.alemasone.com/it/tag/monitor/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>HDMI, DisplayPort, USB-C o VGA: quale cavo conviene usare</title><link>https://www.alemasone.com/it/hdmi-displayport-usb-c/</link><pubDate>Mon, 16 Feb 2026 11:58:14 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/hdmi-displayport-usb-c/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Se colleghi un monitor da gioco a un PC, usa &lt;strong&gt;DisplayPort&lt;/strong&gt;: regge frequenze alte con più margine e gestisce meglio la sincronizzazione adattiva. Con televisori e console l’unica strada è &lt;strong&gt;HDMI&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;USB-C&lt;/strong&gt; porta video, dati e ricarica in un cavo solo, mentre &lt;strong&gt;DVI&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;VGA&lt;/strong&gt; servono ormai solo con apparecchi vecchi.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;La confusione più grande non riguarda il connettore ma la &lt;strong&gt;versione&lt;/strong&gt;. Due cavi HDMI hanno la stessa spina e possono avere una banda molto diversa, ed è la banda a decidere quale risoluzione e quanti Hz arrivano sullo schermo.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Pannelli dei monitor: IPS, VA, TN e OLED a confronto</title><link>https://www.alemasone.com/it/pannelli-monitor-ips-va-tn-oled/</link><pubDate>Sat, 10 Jan 2026 20:22:02 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/pannelli-monitor-ips-va-tn-oled/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Fra IPS, VA, TN e OLED, il tipo di pannello decide tre cose: il &lt;strong&gt;contrasto&lt;/strong&gt;, cioè quanto è nero il nero, la &lt;strong&gt;fedeltà dei colori guardando di lato&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;velocità di risposta&lt;/strong&gt;. Non decide invece risoluzione, frequenza, luminosità massima e qualità della calibrazione, che dipendono dal singolo modello. Per questo due monitor con lo stesso tipo di pannello possono essere molto diversi.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Le tecnologie si dividono in due famiglie. Nei pannelli &lt;strong&gt;a cristalli liquidi&lt;/strong&gt; (LCD: TN, VA e IPS) una retroilluminazione è sempre accesa dietro lo schermo, e i cristalli fanno da tendina per lasciarne passare più o meno. Negli &lt;strong&gt;OLED&lt;/strong&gt; la retroilluminazione non c’è: ogni punto dello schermo fa luce da solo, e quando deve essere nero si spegne.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Display LCD o OLED: differenze reali e quale scegliere</title><link>https://www.alemasone.com/it/lcd-o-oled/</link><pubDate>Wed, 04 Jun 2025 10:18:27 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/lcd-o-oled/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; In un &lt;strong&gt;OLED&lt;/strong&gt; ogni pixel fa luce da solo e può spegnersi del tutto. In un &lt;strong&gt;LCD&lt;/strong&gt; c’è una retroilluminazione sempre accesa dietro il pannello. Tutto il resto viene da qui: l’OLED ha il nero perfetto, un contrasto che l’LCD non raggiunge e tempi di risposta rapidissimi, ma soffre il burn-in, cioè le immagini fisse che restano impresse.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;In pratica: per film e giochi l’OLED vince, e si vede. Per un monitor da lavoro con la stessa interfaccia a schermo otto ore al giorno la scelta è meno scontata, ed è lì che un buon LCD ha ancora molto senso.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Monitor curvo o piatto: quale conviene davvero scegliere</title><link>https://www.alemasone.com/it/monitor-curvo-o-piatto/</link><pubDate>Sun, 25 Aug 2024 18:18:03 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/monitor-curvo-o-piatto/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Un monitor curvo ha senso quando lo schermo è grande e lo guardi da vicino: dai 32 pollici in su, e soprattutto sugli ultralarghi, avvicina i bordi agli occhi e riduce le distorsioni ai lati. Su un 24 o un 27 pollici il vantaggio è quasi nullo, e &lt;strong&gt;se lavori con linee rette (grafica, fotoritocco, disegno tecnico) il piatto resta la scelta giusta&lt;/strong&gt;.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Il principio è geometrico: su uno schermo piatto molto largo i bordi sono più lontani dagli occhi del centro, quindi li vedi di sbieco. Curvando il pannello, ogni punto torna più o meno alla stessa distanza.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>