<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Gestione Siti on Alemasone</title><link>https://www.alemasone.com/it/tag/gestione-siti/</link><description>Recent content in Gestione Siti on Alemasone</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><lastBuildDate>Sun, 20 Sep 2026 09:00:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.alemasone.com/it/tag/gestione-siti/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Come monetizzare un sito web: le strategie che funzionano</title><link>https://www.alemasone.com/it/monetizzare-un-sito-web/</link><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 12:09:21 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/monetizzare-un-sito-web/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Il modo più semplice per capire come monetizzare un sito è questo: &lt;strong&gt;la pubblicità paga per visita, l’affiliazione paga per acquisto&lt;/strong&gt;. Con poco traffico ma lettori molto interessati, l’affiliazione rende molto di più; con tanto traffico generico, la pubblicità diventa la voce principale. Per la maggior parte dei siti, il punto di svolta è intorno alle decine di migliaia di visite al mese.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Prima dei numeri, una premessa: per guadagnare serve traffico, e per il traffico servono contenuti che qualcuno cerca. Nessuna strategia compensa la mancanza di lettori, ed è per questo che la maggior parte dei siti non guadagna niente. E dal 2024 c’è un problema in più: le risposte generate da Google (AI Overviews) e dagli &lt;a href="https://www.alemasone.com/it/migliori-strumenti-intelligenza-artificiale/"&gt;assistenti&lt;/a&gt; tolgono clic soprattutto alle domande semplici, quindi rendono di più i contenuti che una risposta di tre righe non può sostituire.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Migrare WordPress su un nuovo dominio senza perdere posizioni</title><link>https://www.alemasone.com/it/migrare-wordpress-nuovo-dominio/</link><pubDate>Sat, 01 Feb 2025 21:42:25 +0000</pubDate><guid>https://www.alemasone.com/it/migrare-wordpress-nuovo-dominio/</guid><description>&lt;div class="lead !mb-9 text-xl"&gt;&#10; Quando sposti WordPress su un nuovo dominio, a decidere se va bene o male è una cosa sola: i &lt;strong&gt;redirect permanenti 301&lt;/strong&gt; dal vecchio dominio al nuovo, pagina per pagina. Senza, Google tratta il nuovo sito come un sito appena nato e il posizionamento costruito in anni sparisce. Con i redirect giusti l’autorità passa al nuovo dominio e il calo dura poco.&#10;&lt;/div&gt;&#10;&#10;&lt;p&gt;Di solito si cambia dominio per un cambio di nome dell’azienda, un rebranding o il passaggio da un’estensione all’altra, per esempio da &lt;code&gt;.it&lt;/code&gt; a &lt;code&gt;.com&lt;/code&gt;. In tutti i casi è un’operazione delicata ma prevedibile, se la fai nell’ordine giusto. Ecco il percorso completo, con i punti dove si sbaglia più spesso.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>